Le case in cooperativa ora diventano ereditabili

H vecchio riscatto è diventato economicamente abbordabile

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Desen­zano sarà il pri­mo Comune in Italia a fare un doppio rega­lo ai pro­pri­etari di case in coop­er­a­ti­va. Gra­zie a una legge del­lo Sta­to di due anni fa, è pos­si­bile trasfor­mare il dirit­to di super­fi­cie degli allog­gi acquis­ta­ti dalle coop in dirit­to di pro­pri­età, con la con­tes­tuale sop­pres­sione dei vin­coli sulle aree di pro­pri­età. E ora, a Desen­zano il provved­i­men­to è una realtà: l’al­tro ieri La Giun­ta pre­siedu­ta dal sin­da­co Cino Anel­li l’ha approvato.Ma se saran­no almeno 1050 le famiglie desen­zane­si a sor­rid­ere, anche il Comune non piange. Sec­on­do un cal­co­lo molto approssi­ma­ti­vo, gra­zie a ques­ta oper­azione nelle casse comu­nali potreb­bero entrare almeno 16 mil­iar­di. Da spendere in opere pub­bliche, in quan­to si trat­terebbe di fon­di vin­co­lati a inves­ti­men­ti a favore del­la col­let­tiv­ità. Ciò per­me­t­terà al Comune di non bus­sare alla por­ta dei con­tribuen­ti con tasse o imposte.Ma vedi­amo nel det­taglio di cosa si trat­ta. La situ­azione prece­dente prevede­va che chi gode­va del dirit­to di super­fi­cie (con il famoso tet­to dei 99 anni) perde­va la pro­pri­età all’at­to del­la sca­den­za, a favore del Comune. Inoltre, chi gode­va del dirit­to di pro­pri­età non pote­va vendere l’im­mo­bile pri­ma di 20 anni, e la ven­di­ta veni­va assogget­ta­ta a Iva, a impos­ta di reg­istro e all’In­vim; il tut­to cal­co­la­to sul­la dif­feren­za tra il val­ore all’at­to del­l’ac­quis­to e del­la ven­di­ta. In media, bisog­na­va sbor­sare tra i 150 e i 200 milioni.Col provved­i­men­to del­l’am­min­is­trazione comu­nale, invece, ora c’è ques­ta situ­azione: un immo­bile potrà essere ’ ven­du­to pri­ma dei 20 anni solo ad acquiren­ti in pos­ses­so di deter­mi­nati req­ui­si­ti, e comunque il Comune man­ter­rà il di rit­to di prelazione. Ulte­ri­ori van­tag­gi sono cos­ti­tu­iti dal­l’e­lim­i­nazione dei par­ti­co­lari vin­coli d’im­pos­ta del­la legge 167. Dopo i 20 anni, insom­ma, l’ap­par­ta­men­to rien­tra nel libero mercato.Adesso il Comune, come ha ricorda­to il sin­da­co, che con gli asses­sori Orlan­do Farinel­li e Mario Mar­chioni ha pre­sen­ta­to l’inizia­ti­va (uni­ca per ora in Italia), scriverà a ogni sin­go­la famiglia inter­es­sa­ta per fare la pro­pos­ta. Si trat­terà di ver­sare una cifra media di 15–16 mil­ioni al Comune, il quale però ha pre­vis­to notevoli agevolazioni, pro­po­nen­do una rateiz­zazione. Non solo: ver­ran­no pre­si accor­di anche con i notai del­la cit­tad­i­na per ottenere riduzioni sul­l’at­to notar­ile che dovrà essere sottoscritto.L’iniziativa si è resa pos­si­bile gra­zie alla lun­ga istrut­to­ria pre­dis­pos­ta dal­l’uf­fi­cio Edilizia pri­va­ta (guida­to da Vin­cen­zo Bet­tin­zana), e poi anche dal­l’uf­fi­cio Trib­u­ti e ragione­r­ia. «E’ una scelta polit­i­ca — dice gongolante Cino Anel­li — che dove­va­mo fare per andare incon­tro alle aspi­razioni e alle neces­sità di molte famiglie. Adesso chi­unque, se lo vor­rà, potrà las­cia­re la sua casa ai figli e ai nipoti, insom­ma agli ere­di, con costi non proibitivi e paga­bili a rate».Gli immo­bili inter­es­sati si trovano nelle vie Togli­at­ti, Allende, Ansel­mi, Durighel­lo, Pratomag­giore, Gio­van­ni XXIII, S. Mar­ti­no del­la Battaglia, Padre Mar­co-lini, Bevilac­qua, Marz­abot­to, Rimem­branze, Mon­te­suel­lo, Vic­i­na, El Alamein e Albi­noni. In par­ti­co­lare si trat­ta dei lot­ti 2 e 3 del pri­mo Peep, 6,7,8 e 9 del sec­on­do e 5,10,11,12 e 7 — ampli­a­men­to del terzo.