Il servizio delle Poste attivo a Peschiera, Bardolino e Malcesine

In riva al lago sbarca il Postamat

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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

La riv­iera veronese del sta diven­tan­do una delle zone più appetite degli oper­a­tori finanziari tradizion­ali e di nuo­va gen­er­azione, legati alle soci­età di inter­me­di­azione mobil­iare. Per inten­der­ci, le banche e i pro­mo­tori finanziari. lo dimostra­no i nuovi sportel­li ban­cari che in questi ulti­mi mesi si sono affac­ciati sul ter­ri­to­rio lacuale, soprat­tut­to le casse rurali, ma anche le banche di cred­i­to ordi­nario. Non è cer­to da meno la rete del­la pos­ta. Da quan­do l’ente si è trasfor­ma­to in una soci­età per azioni, e quin­di in impre­sa di tipo pri­vatis­ti­co e lega­ta al con­to eco­nom­i­co e alla pro­duzione dell’utile, non sta las­cian­do nul­la di inten­ta­to per aggredire il mer­ca­to. In questi ulti­mi mesi, dopo la grande ker­messe del tur­is­mo, le poste ital­iane si sono lan­ci­ate nel­la mis­chia per cer­care di con­quistare mag­giore clien­tela, anche quel­la che da sem­pre ha intrat­tenu­to rap­por­ti con le banche. Ecco quin­di spuntare anche sul lago il Posta­mat, il gemel­lo del Ban­co­mat da tut­ti conosci­u­to come lo sportel­lo auto­mati­co che ero­ga il denaro con­tante, fa pagare le bol­lette, ricar­i­ca il tele­foni­no. Da qualche giorno i nuovi dis­trib­u­tori auto­mati­ci, così li chia­mano all’ufficio postale, sono sta­ti istal­lati in alcu­ni dei più impor­tan­ti uffi­ci del­la riv­iera. Altri saran­no col­lo­cati nel cor­so dell’inverno, pron­ti ad essere oper­a­tivi su tut­to il ter­ri­to­rio garde­sano entro Pasqua, o al mas­si­mo con l’inizio del­la nuo­va sta­gione tur­is­ti­ca. I pri­mi ad essere col­lo­cati sono sta­ti quel­li di Peschiera del Gar­da, in viale Venezia 25, e di in via Madon­ni­na 1, men­tre in questi giorni è sta­to istal­la­to quel­lo di Mal­ce­sine, ma anco­ra non è oper­a­ti­vo. «Dovrem­mo par­tire entro il 10 novem­bre», ci ha assi­cu­ra­to la diret­trice, Lau­ra Fassi­na, entu­si­as­ta del­la nuo­va strut­tura e del­la nuo­va pie­ga che l’azien­da postale sta pren­den­do. Per quan­to riguar­da l’ufficio postale di Gar­da, al momen­to non se ne fa nul­la, in quan­to tra breve sarà ristrut­tura­to e solo allo­ra si potrà col­lo­care il Posta­mat. Durante i lavori, sec­on­do un addet­to, l’ufficio si trasferirà in una roulotte, in modo da non garan­tire almeno i servizi min­i­mi ai cit­ta­di­ni di Gar­da. Niente Posta­mat a Lazise, Tor­ri e Bren­zone. Il servizio di pre­lie­vo dal dis­trib­u­tore sug­li uffi­ci postali dell’intero ter­ri­to­rio nazionale sono gra­tu­iti, men­tre all’estero costano 5.000 lire per ogni oper­azione di pre­lie­vo. Il tito­lare del­la car­ta postale può oper­are anche all’ufficio postale, o prel­e­vare dal sis­tema ban­car­io ban­co­mat, pagan­do però una com­mis­sione di lire 3.000, come per oper­azioni effet­tuate pres­so altre banche del sis­tema. «Il servizio, oper­a­ti­vo dal 25 set­tem­bre, qui a Peschiera del Gar­da», affer­ma un’impiegata, «è sta­to subito ben accetta­to dal­la clien­tela che sta mano a mano aumen­tan­do. Spe­ri­amo che a questo servizio di pre­lie­vo di con­tante si pos­sano acco­dare altri servizi, sin lin­ea con quan­to già offre il sis­tema ban­car­io». Le Poste ital­iane quin­di sono ora­mai al pas­so con i tem­pi e in lin­ea con l’andamento del mer­ca­to europeo. Aria nuo­va quin­di alle poste, protese al mer­ca­to, nonché a dare all’utenza migliori servizi con costi ridotti.

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