In Gardesana Orientale dal 15 marzo a fine ottobre

La Comunità del Garda chiede di fermare i Tir

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Di Luca Delpozzo
r.s.

Si fa avan­ti in nome dei Comu­ni riv­ieraschi per richiedere la chiusura del­la Garde­sana ori­en­tale ai mezzi pesan­ti, la . Un provved­i­men­to sem­pre molto atte­so, soprat­tut­to nel peri­o­do di mag­gior flus­so di traf­fi­co. Ma c’è da dire che anche d’in­ver­no, lo sfrec­cia­re dei grossi mezzi su una stra­da spes­so angus­ta, tra le case (che tre­mano) di tan­ti cen­tri privi di una cir­con­va­l­lazione, è tut­t’al­tro che ben visto.Si trat­ta ad ogni modo di chiedere la soli­ta chiusura degli ulti­mi anni: quel­la che va da metà mar­zo (dal 15 del mese) e si pro­l­un­ga a tut­to otto­bre, per­al­tro il mas­si­mo che non sia mai sta­to con­ces­so. Per ottenere il divi­eto, serve però un provved­i­men­to, da richiedere di vol­ta in vol­ta, anno dopo anno, a Roma al min­is­tero dei lavori pub­bli­ci, e in loco al prefet­to di Verona e al com­mis­sario del gov­er­no di Tren­to per le par­ti di loro com­pe­ten­za, nonché ai pres­i­den­ti delle rispet­tive province. Un peri­o­do sen­za Tir, ricor­da la Comu­nità, «che in atte­sa del­la real­iz­zazione del­l’aus­pi­ca­ta bretel­la di col­lega­men­to Rovere­to-Riva, e quin­di nel­la prospet­ti­va di addi­venire a quan­to pri­ma alla chiusura totale del­la Garde­sana al traf­fi­co pesante, per tut­to l’an­no e per tutte le 24 ore, pare il più oppor­tuno al fine di medi­are tra i vari legit­ti­mi inter­es­si in cam­po, quel­li del­l’e­cono­mia tur­is­ti­ca e del­la sicurez­za dei Comu­ni riv­ieraschi». L’ente garde­sano è anche disponi­bile a far­si cari­co dei prob­le­mi politi­ci legati ai tem­pi di real­iz­zazione del nuo­vo e più veloce col­lega­men­to con l’au­tostra­da del Bren­nero. Come — si sot­to­lin­ea — per ogni altro prob­le­ma viario del­l’area interessata.

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