La Comunità del Gardadiventerà un Consorzioper avere più «autorità»

La proposta approvata dall’assemblea

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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

La diven­terà presto un Con­sorzio, con le pre­rog­a­tive di Ente ter­ri­to­ri­ale di dirit­to pub­bli­co. La pro­pos­ta, che era sta­ta avan­za­ta già negli anni scor­si, è sta­ta ripor­ta­ta nuo­va­mente in assem­blea ieri pomerig­gio a Gargnano dal pres­i­dente Aventi­no Frau ed è sta­ta approva­ta all’unanimità.«Il nuo­vo pas­sag­gio — ha spie­ga­to Frau — era nec­es­sario per avere il pol­so del­la situ­azione così come si pre­sen­ta oggi. La prossi­ma, veloce, mossa, con­sis­terà nel sot­to­porre al Diret­ti­vo del­la Comu­nità stes­sa il nuo­vo statu­to (già pron­to) e la boz­za di delib­er­azione che sarà for­ni­ta ai Comu­ni che aderiscono. I Comu­ni, infine, diran­no la loro deter­mi­nante paro­la a favore del nuo­vo Con­sorzio, per l’esercizio di fun­zioni che pos­sono essere del­e­ga­bili anche da Province, Regioni e dal­lo Sta­to, cioè da organi isti­tuzion­ali. Per la ver­ità, un po’ di con­cor­ren­za con le province potrebbe nascere, come è sta­to ammes­so, e ciò è con­seguen­za del fat­to che le province medes­ime oper­a­no spes­so pro­prio su deleghe regionali».Il ruo­lo del nuo­vo Con­sorzio? «Potrà essere quel­lo di preparazione alla leg­is­lazione, che non spet­ta a noi», ha spie­ga­to Frau, por­tan­do come esem­pio il rego­la­men­to di nav­i­ga­bil­ità e il fat­to che, in acque tren­tine, i moto­scafi non pos­sono muover­si, men­tre la Lom­bar­dia ha una posizione diver­sa e il Vene­to non legifera in mate­ria. Si aggiun­ga che Bres­cia ha già dato l’in­car­i­co di ver­i­fi­ca del­la region­al­iz­zazione del trasporto.Una novità con­sis­tente sarà deter­mi­na­ta dal­la rap­p­re­sen­ta­tiv­ità dei vari enti all’in­ter­no del nuo­vo Con­sorzio, «il cui nome potrebbe restare Comu­nità del Gar­da oppure essere variato».I Comu­ni pic­coli saran­no tute­lati, ha sostenu­to Frau, «gra­zie ad una sor­ta di voto pon­der­a­to. Per­ciò, più ampia sarà la parte­ci­pazione e meno saran­no sac­ri­fi­cate le pic­cole realtà».Quanto alle prospet­tive delle deleghe da rice­vere, ver­rebbe uti­liz­za­ta una for­mu­la omni­com­pren­si­va, che non esclud­erebbe nul­la. Bas­ta pen­sare agli ulti­mi mesi, nei quali quat­tro comu­ni sono rien­trati nel­la Comu­nità (Gargnano, Bren­zone, Mag­a­sa, Valvesti­no) a fronte di una sola defezione (Bar­dolino). Neces­si­ta, però, ricor­dare, che altre gran­di realtà bena­cen­si sono al momen­to alla fines­tra: Desen­zano, Peschiera, Mal­ce­sine.

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