Grazie alle «scale di rimonta» volute da Miori

Le trote risaliranno ancora il Sarca

18/04/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
cad.

L’asses­sore Miori è al set­ti­mo cielo per essere rius­ci­to in breve tem­po a sbloc­care una situ­azione che si trasci­na­va irrisol­ta dagli anni 50. Si trat­ta del ripristi­no del­la «scala di rimon­ta» sul Sar­ca, indis­pens­abile per la ripro­duzione del­la sem­pre più rara tro­ta di lago. Da tem­pi immem­o­ra­bili l’al­lo­ra dif­fu­so pesce garde­sano sali­va il fiume per deporre le uova. Da queste, una vol­ta schiuse, usci­vano gli avan­not­ti che anda­vano nel Gar­da fino a diventare adul­ti. La sec­o­lare migrazione delle trote lun­go la «scala di rimon­ta» si bloc­cò nel dopoguer­ra a causa del­lo sfrut­ta­men­to idroelet­tri­co del Sar­ca, che qua­si inar­idì il cor­so d’ac­qua, e per la costruzione di alcu­ni sbar­ra­men­ti nel­l’alveo. Fino ad oggi non è sta­to pos­si­bile ripristinare l’an­ti­co pas­sag­gio. L’im­pre­sa è rius­ci­ta al respon­s­abile del­l’am­bi­ente arcense gra­zie all’aiu­to deter­mi­nante del­la Provin­cia. «La osa pù dif­fi­cile è sta­to coin­vol­gere i vari dipar­ti­men­ti provin­ciali, quel­li degli asses­so­rati all’am­bi­ente ed all’a­gri­coltura che per l’ap­pun­to han­no com­pe­ten­ze nel­la «scala di rimon­ta» — spie­ga Miori — Se si è giun­ti ad una soluzione, lo si deve alla regia del dipar­ti­men­to fau­nis­ti­co, che in pochi mesi è rius­ci­to a con­cretiz­zare. Il respon­s­abile del servizio, il dot­tor Masè, ha pre­dis­pos­to un pro­gram­ma d’in­ter­ven­ti dopo innu­merevoli con­tat­ti, anche con i comu­ni lun­go il Sar­ca, l’Enel e le provin­cie garde­sane di Verona e Bres­cia». «Il pri­mo pas­so sarà affi­dare ad un tec­ni­co uno stu­dio di fat­tibil­ità, che non riguarderà soltan­to il modo per favorire la migrazione del­la tro­ta lacus­tre lun­go il fiume — ha pre­cisato il dot­tor Masè — ma i vari aspet­ti rel­a­tivi alla ripro­duzione del pesce, com­pre­sa la pre­dis­po­sizione del­l’habi­tat. Entro due o tre mesi avre­mo già il respon­so degli esper­ti». Par­tirà poi la sec­on­da fase, quel­la delle opere di rin­no­vo del­la «scala», che facil­mente toc­cher­an­no al servizio ripristi­no ambi­en­tale provin­ciale e ter­min­er­an­no a pri­mav­era. Passer­ra­no però degli anni pri­ma che le abi­tu­di­ni del­la tro­ta di lago siano quelle anteceden­ti gli anni 50.