In località Campazzi dopo anni di attesa e tante polemiche. Gli orari di apertura e i materiali che si possono portare nella discarica

L’oasi ecologica è in funzione I rifiuti nascosti dalle piante

19/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Bardolino

Dopo anni di atte­sa e polemiche, più o meno ster­ili, è sta­ta defin­i­ti­va­mente ulti­ma­ta l’oasi eco­log­i­ca in local­ità Cam­pazzi. La nuo­va opera, prog­et­ta­ta dal­l’uf­fi­cio tec­ni­co comu­nale, è costa­ta 320 mil­ioni di lire, 60 dei quali finanziati dal­la Provin­cia. I lavori han­no pre­vis­to l’in­nalza­men­to del piano di cam­pagna alla quo­ta del ter­reno cir­costante, la costruzione di due rampe a «dente di sega» per il con­fer­i­men­to dei rifiu­ti nei cas­soni scarra­bili e la real­iz­zazione di 2.170 metri­qua­drati di pavi­men­to in cemen­to. È sta­to poi instal­la­to un pre­fab­bri­ca­to in leg­no da adibire ad uffi­cio del cus­tode, la for­ni­tu­ra e posa di un impianto di trat­ta­men­to acqua pri­ma piog­gia con dis­oleatore, real­iz­za­to un impianto di illu­mi­nazione, uno d’an­ti­ncen­dio e instal­la­ta una pesa per cal­co­lare i rifiu­ti con­fer­i­ti e quel­li da smaltire. L’in­tera area è sta­ta recin­ta­ta e nascos­ta alla vista da piante, cipres­si e ole­an­dri, messe a dimo­ra. «Il lun­go tem­po trascor­so per la real­iz­zazione del­l’­opera dal­l’iniziale trasfer­i­men­to del­l’oasi da via Europa Uni­ta (a fian­co del cam­po sporti­vo comu­nale, n.d.r. ) ha pre­vis­to l’ap­provazione ed adozione di una speci­fi­ca vari­ante al piano rego­la­tore gen­erale e l’ac­qui­sizione del­l’area medi­ante pro­ced­i­men­to espro­pria­ti­vo», ha spie­ga­to in una infor­ma­ti­va ammin­is­tra­ti­va l’asses­sore all’e­colo­gia Val­ter Rizzi. Nel­la dis­car­i­ca, aper­ta dal lunedì al saba­to dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 16 del saba­to, è pos­si­bile dif­feren­ziare rifiu­ti ingom­bran­ti, verde, plas­ti­ca, fer­ro, vetro, fri­go, tv, mon­i­tor, bat­terie d’au­to, oli min­er­ali e veg­e­tali, abiti per la Car­i­tas, car­ta e car­toni. A dife­sa del­l’im­mag­ine del ter­ri­to­rio il Comune ha poi por­ta­to a ter­mine il maschera­men­to delle isole eco­logiche dove stazio­nano i cas­soni stradali.