Il soccorso corre sull’acqua con il motoscafo ambulanza

Mercoledì un dibattito organizzato da An sul possibile servizio

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Di Luca Delpozzo
m.to.

Del­l’e­si­gen­za di creare un servizio di pron­to soc­cor­so anche sul­l’ac­qua si par­la da tem­po. Adesso, però, la ques­tione ha avu­to un’ac­cel­er­azione in vista del­l’im­mi­nente aper­tu­ra del­la sta­gione tur­is­ti­ca. «Sicurez­za sul Gar­da: real­izzi­amo un’am­bu­lan­za lacus­tre» è il tito­lo di un con­veg­no di estrema attual­ità in pro­gram­ma mer­coledì 18 aprile alle 20.30 a palaz­zo Tode­s­chi­ni di Desen­zano, con ingres­so libero. L’inizia­ti­va è del cir­co­lo di An, pre­siedu­to da Vin­cen­zo Scon­tri­no. Sono pre­an­nun­ci­ate le pre­sen­ze del­l’on. Paroli, di Ange­lo Fos­chi­ni (diret­tore gen­erale del­l’Azien­da ospedaliera di Desen­zano), dei sin­daci di Desen­zano, Sirmione, Padenghe, Toscolano Mader­no, Gar­done Riv­iera, di Gian­fran­co Rodel­la (), quin­di di Gigi Cabri­ni (pres­i­dente del­la Fraglia vela), di Pao­lo Mar­zol­lo (respon­s­abile del «118»), del pres­i­dente del­la Comu­nità Mon­tana Alto Gar­da, Bruno Faus­ti­ni, e del­l’asses­sore provin­ciale al Tur­is­mo, . L’impiego di un’am­bu­lan­za lacus­tre è sta­to tal­vol­ta invo­ca­to da più par­ti, specie durante la sta­gione esti­va, quan­do cioè le strade sono trop­po spes­so intasate. E se l’eliambu­lan­za si tro­va impeg­na­ta altrove, l’u­ni­ca via di soc­cor­so può divenire il lago. Per non par­lare dei soc­cor­si da effet­tuare a naufraghi diret­ta­mente sul pos­to. Tal­vol­ta una man­ci­a­ta di minu­ti può risultare deter­mi­nante per sal­vare una vita umana.

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