Navigando con la solidarietà

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Di Luca Delpozzo
Sergio Mari

L’ac­qua come ele­men­to di ter­apia e tut­ti gli oper­a­tori che ruotano attorno a ques­ta realtà si daran­no appun­ta­men­to dal 4 al 6 mag­gio a Toscolano Mader­no per le man­i­fes­tazioni che van­no sot­to il sig­ni­fica­ti­vo tito­lo di « Nav­i­gan­do nel mare del­la sol­i­da­ri­età». Appun­ta­men­to più spet­ta­co­lare del­la tre giorni la pre­sen­tazione del­la flot­ta di «Eos», barche par­ti­co­lar­mente attrez­zate per con­sen­tire ai dis­abili di nav­i­gare, nate in col­lab­o­razione fra la facoltà di scien­ze moto­rie del­l’ di Verona, i club veli­ci di Bren­zone e Verona e un grup­po di ter­apisti dell riabil­i­tazione del­l’ospedale di Negrar (Verona). Gli allievi tetraplegi­ci stan­no già parte­ci­pan­do a lezioni teoriche a Verona (nel­la sede del­lo Yacht club) e a quelle pratiche a Castel­let­to di Bren­zone, sede del­la bar­ca spe­ciale, con sig­ni­fica­tive uscite a sfi­dare il ven­to e le onde del .Il pro­mo­tore del­l’inizia­ti­va Michele Dusi spie­ga che « le lezioni sono tenute da un grande cam­pi­one del­la vela, il trenti­no Gian­ni Tor­boli, già cam­pi­one mon­di­ale ed olimpi­oni­co di Atlanta nel 1996, in equipag­gio coi fratel­li Celon E’ una per­sona di grande umanità,quando gli abbi­amo chiesto di parte­ci­pare all’inizia­ti­va ha ader­i­to sen­za pen­sar­ci un attimo».Questa inizia­ti­va ha final­ità pura­mente riabil­i­ta­tive e gli allievi uti­liz­zano uno spe­ciale sedile che con­sen­tirà loro di muover­si in sicurez­za sul­la barca.La man­i­fes­tazione ha il sup­por­to degli asses­so­rati allo sport e ai del comune di Toscolano Mader­no e avrà il suo clou domeni­ca 6 mag­gio a Gargnano, con una insoli­ta rega­ta vel­i­ca inti­to­la­ta «Por­ta in bar­ca un…amico».Interessante il cal­en­dario degli even­ti di con­torno, con appun­ta­men­ti in musi­ca (ven­erdì 4 mag­gio con­cer­to del­la ban­da Cit­tà di Salò) e una serie di incon­tri a tema, che vedono coin­volte le varie asso­ci­azioni di volon­tari­a­to che oper­a­no nel­la zona del­l’al­to lago e gli stu­den­ti delle medie supe­ri­ori di Salò e delle scuole ele­men­tari di Mader­no, che affron­ter­an­no il tema del­l’hand­i­cap nelle sue varie componenti,prima di tutte quel­la di ordine umano e sociale. L’even­to garde­sano ha già richiam­a­to l’ade­sione di oper­a­tori san­i­tari e sociali da tutt’Italia.

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