Il castello ospita fino al 30 luglio la prima tappa della rassegna nazionale dei “Maestri intarsiatori lignei italiani” a cura di Francesco Lazzar

Nel castello di Desenzano il meglio dell’intarsio italiano

14/07/2017 in Mostre
Parole chiave:
Di Luigi Del Pozzo

Il castel­lo di Desen­zano del Gar­da accoglie fino al prossi­mo 30 luglio il meglio dell’intarsio lig­neo ital­iano: 52 opere dei dod­i­ci migliori intar­si­a­tori del Bel­paese, per tra­man­dare un’arte anti­ca e raf­fi­na­ta. Sono pan­nel­li di ricer­ca e pre­ci­sione stra­or­di­nar­ia, che diven­tano opere preziose oltre che “un par­adiso per gli occhi”, come le ha def­i­nite uno dei tan­ti vis­i­ta­tori affas­ci­na­to dal­la mostra. 

Desen­zano è sta­ta scelta come sede del­la col­let­ti­va “Maestri intar­si­a­tori lignei ital­iani”, pri­ma tap­pa di un per­cor­so itin­er­ante che toc­cherà poi altre cit­tà d’Italia (Bel­luno, Paler­mo, Cre­mona…), per la sua posizione bari­cen­tri­ca e per l’eleganza del castel­lo. Nelle sale del maniero, spie­ga il cura­tore e intar­si­a­tore Francesco Laz­zar, «si alter­nano i lavori di vari artisti con stili mod­erni e tradizion­ali. Ho selezion­a­to tre o quat­tro pan­nel­li per ogni intar­si­a­tore, ma cias­cuno ha alle spalle una grande mole di lavoro, spes­so più di cen­to opere, come nel caso di Car­let­to Can­toni, che ha una pro­duzione di ben 190 cap­ola­vori. Sono qua­si tut­ti artisti del nord Italia, che han­no trova­to in Desen­zano una sede cen­trale per esporre i loro mod­el­li uni­ci e orig­i­nali; l’incontro di intar­si­a­tori prove­ni­en­ti da diverse regioni ital­iane offre un inter­es­sante con­fron­to di tec­niche e contenuti».

L’intarsio o tar­sia lignea è un tipo di dec­o­razione, dif­fusa già nel Tre­cen­to, che si real­iz­za acco­stan­do minu­ti pezzi di leg­ni o altri mate­ri­ali di col­ori diver­si. Fu defini­to da André Chas­tel “il cubis­mo del Rinascimento”.
Per real­iz­zare un intar­sio com­ple­to, spie­ga il cura­tore, occor­rono sei o sette mesi di lavoro e una pre­ci­sione e atten­zione eccezion­ali. I leg­ni ven­gono selezionati con cura e, nel caso delle opere in mostra, proven­gono qua­si tut­ti da pro­duzioni ital­iane del­la zona di Cantù.
Espon­gono le loro opere in castel­lo: Car­let­to Can­toni, Bruno De Pel­le­grin, Gio­van­ni De Poli, Nino Gam­bi­no, Francesco Laz­zar, Lui­gi Man­del­li, Giuseppe Mar­ti­ni, Giuseppe Mazo, Daniele Parase­c­o­lo, Alessan­dro Sun, Car­lo e Rita Tor­ri e Sil­vana Cristofoli.

«Siamo fieri di ospitare a Desen­zano – com­men­ta l’assessore alla Cul­tura e al Tur­is­mo – una mostra di così ele­va­ta qual­ità, con intar­si­a­tori di fama nazionale che ci ren­dono parte­cipi del loro mon­do, di una tec­ni­ca arti­gianale anti­ca e qua­si mag­i­ca. È un even­to che ben val­oriz­za gli spazi espos­i­tivi del castel­lo e che si inserisce per­fet­ta­mente nel per­cor­so cul­tur­ale e tur­is­ti­co che porter­e­mo avan­ti con la nuo­va amministrazione».

Numerosi i com­men­ti entu­si­asti già anno­tati nel libro delle pre­sen­ze, molti in tedesco e inglese. “Ques­ta mostra – scrive uno dei vis­i­ta­tori – mette in con­tat­to il genio dell’artista, la abil­ità tec­ni­ca e la prog­et­tazione dell’opera con la vital­ità super­ba del leg­no e del­la forza del­la natura”. 

La mostra ha il patrocinio del Comune di Desen­zano ed è real­iz­za­ta in col­lab­o­razione con le gal­lerie Cas­sio­pea di Roma e Quin­ta parete di Negrar (Vr). È vis­itabile tut­ti i giorni, da mart­edì a domeni­ca, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30, a entra­ta libera.

Parole chiave: