Menù dell’estate i sapori ritrovati. Obiettivo: incentivare il turismo di qualità

Nuova iniziativa della Strada dei vini

12/06/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s.z.

Nel­l’au­di­to­ri­um del Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera è sta­ta pre­sen­ta­ta la nuo­va inizia­ti­va del­la «Stra­da dei vini bres­ciani del Gar­da»: dal 21 giug­no, e per tut­ta la sta­gione esti­va, ver­rà pro­pos­to il menù del­l’es­tate nei ris­toran­ti, negli alberghi e negli agri­t­ur­is­mo mem­bri del­la asso­ci­azione. «Accan­to ai piat­ti abit­u­ali — ha spie­ga­to il pres­i­dente, Luca For­men­ti­ni — i gestori pre­sen­ter­an­no un menù degus­tazione, com­pren­dente antipas­to, pri­mo, sec­on­do e dessert, che pun­terà a val­oriz­zare i prodot­ti locali: pesci, ortag­gi, erbe spon­ta­nee, for­mag­gi, tartu­fi, ecc. E saran­no abbinati ai vini doc del­la zona: il Gar­da clas­si­co, il Lugana e il S.Martino del­la Battaglia. Sen­za dimen­ti­care gli oli extravergine dop e monocul­ti­var, le con­fet­ture, i dis­til­lati». Viene insom­ma «appli­ca­to un pro­to­col­lo qual­i­ta­ti­vo, che accom­pa­g­n­erà le quat­tro sta­gioni, alla scop­er­ta (e riscop­er­ta) del piacere del prodot­to tipi­co del ter­ri­to­rio, nel suo peri­o­do di disponi­bil­ità nat­u­rale. Le ricette tradizional­mente legate a un par­ti­co­lare peri­o­do del­l’an­no, come le zuppe, la polen­ta e i dol­ci, sono state ripor­tate alla loro orig­i­nar­ia posizione tem­po­rale. «Entrare nei vari ris­toran­ti sig­ni­ficherà quin­di conoscere le innu­merevoli vari­abili inter­pre­ta­tive, alle quali la cac­cia­gione, il pesce, gli ortag­gi, ecc. si pos­sono prestare, quan­do elab­o­rati attra­ver­so l’es­pe­rien­za e la sen­si­bil­ità dei cuochi. I locali che aderiscono diven­tano il luo­go dei sapori ritrovati, dove la ric­chez­za enogas­tro­nom­i­ca del ter­ri­to­rio rispet­ta le sta­gioni e cel­e­bra la pro­pria com­pletez­za». L’asses­sore all’A­gri­coltura del­la Provin­cia, Giampao­lo Man­tel­li, ha sot­to­lin­eato come l’inizia­ti­va rap­p­re­sen­ti «una con­nes­sione e una sin­er­gia tra il mon­do pro­dut­ti­vo e quel­lo del­la ris­torazione». , asses­sore al Tur­is­mo, l’ha defini­ta «un’­op­er­azione cul­tur­ale, un salto di qual­ità», sug­geren­do di coin­vol­gere gli isti­tu­ti pro­fes­sion­ali alberghieri di Desen­zano e Gar­done Riv­iera. Il sin­da­co di quest’ul­ti­ma local­ità, Alessan­dro Baz­zani, ha aus­pi­ca­to di trovare l’ade­sione di tut­ti i suoi col­leghi, anche dei più restii. Nel­la cir­costan­za è sta­ta dif­fusa la nuo­va carti­na, con l’e­len­co dei soci: dai comu­ni alla «Ugo da Como» di Lona­to, dal Vit­to­ri­ale ai tart­u­fai, dalle can­tine ai ris­toran­ti, dagli hotel ai fran­toi, dagli agri­t­ur­is­mo agli arti­giani, e così via. Al ter­mine, servi­to uno squisi­to buf­fet sot­to il Por­ti­co del Par­ente.