La Giunta Pienazza ha deciso di privilegiare le fognature, l’illuminazione e l’acquedotto. Dal patto di stabilità una cura dimagrante di 9 milioni di euro

Opere pubbliche «all’osso»

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Per tenere la spe­sa sot­to con­trol­lo e per evitare indeb­ita­men­ti inop­por­tu­ni, a Desen­zano la Giun­ta del sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za ha deciso che il piano delle opere pub­bliche del 2007 preve­da sola­mente l’intervento nei servizi pri­mari «meno appariscen­ti», come antic­i­pa l’assessore ai lavori pub­bli­ci Rodol­fo Bertoni «ma più ril­e­van­ti per la qual­ità del­la vita e dell’ambiente, ovvero fog­na­ture, pub­bli­ca illu­mi­nazione e acquedotto».Ma pri­ma di pas­sare al det­taglio dei lavori, in ver­ità assai mod­esti, come si è det­to, l’amministrazione comu­nale fa sapere in realtà cosa si sia dovu­to tagliare per la quad­ratu­ra del bilan­cio. Altri­men­ti si sarebbe vio­la­to lo spau­rac­chio del cosid­det­to «pat­to di stabilità».Il piano delle opere pub­bliche approva­to da Palaz­zo Bagat­ta appe­na tre mesi fa prevede­va inves­ti­men­ti per 15 mil­ioni di euro, ma alla fine è sta­ta impos­ta una poderosa «cura dima­grante», pari a qua­si 9 mil­ioni di euro.E’ sta­to poi nec­es­sario des­tinare parte degli oneri di urban­iz­zazione, cir­ca mez­zo mil­ione di euro, per la cop­er­tu­ra delle spese correnti.Complessivamente, quin­di, la riduzione degli inves­ti­men­ti ha por­ta­to ad un fon­do di poco meno di 6 mil­ioni di euro, che ha obbli­ga­to il Comune di Desen­zano ad indeb­itar­si meno e a reperire altre fonti di finanzi­a­men­to, come le ven­dite, le spon­soriz­zazioni, i con­tribu­ti da parte di pri­vati o come il «project financ­ing», attra­ver­so il quale dovrebbe costru­ir­si il parcheg­gio sot­ter­ra­neo e l’adiacente por­to alla Mara­tona ed il palazzet­to del­lo sport.Le ven­dite, stan­do alle assi­cu­razioni dell’assessore ai Lavori pub­bli­ci, saran­no uti­liz­zate «solo per il sec­on­do stral­cio del restau­ro e recu­pero del Castel­lo, tramite l’alienazione di un bloc­co sep­a­ra­to dell’ex isti­tu­to tec­ni­co «Bazoli», che s’affaccia su vico­lo del Moro».L’elenco dei lavori defin­i­ti «pri­or­i­tari» riguardano, inoltre, la fog­natu­ra tra la casci­na Cre­mas­ca e via Col­li Stori­ci, per miglio­rare la qual­ità dell’acqua davan­ti a Vil­la Bober, tan­to che un trat­to di con­dot­ta ver­rà allac­cia­to al col­let­tore che con­voglia i liqua­mi al depu­ra­tore di Peschiera, sgra­van­do la por­ta­ta degli scarichi a lago; quin­di la fog­natu­ra di via Man­to­va, i cui scarichi del­la zona arti­gianale saran­no ind­i­riz­za­ti sul sis­tema di Castiglione.Inoltre è pre­vista la sep­a­razione delle reti fog­nar­ie fra via De Gasperi e via Eridio, fino alla con­fluen­za con via Dal Molin all’altezza del . «Questi inter­ven­ti- chiarisce Bertoni — coster­an­no cir­ca un mil­ione di euro e dovreb­bero ridurre forte­mente il fenom­e­no del «trop­po pieno» che negli ulti­mi anni si è ver­i­fi­ca­to con fre­quen­za». Altri 110 mila euro servi­ran­no per costru­ire il nuo­vo poz­zo idri­co di Montelungo.Nel set­tore sporti­vo, con una spe­sa di mez­zo mil­ione di euro, sono pre­visti una nuo­va pias­tra per il pat­ti­nag­gio a rotelle a Riv­oltel­la e la sis­temazione del cen­tro sporti­vo di San Mar­ti­no del­la Battaglia. Inter­ven­ti sulle strade sono in pro­gram­ma a Riv­oltel­la nel trat­to tra via Par­roc­chiale e la far­ma­cia Borzani, con una nuo­va pavi­men­tazione pre­gia­ta e l’istituzione di una «zona 30», quin­di in via Garibal­di e via Rimembranze.

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