Porte aperte il prossimo fine settimana in «corti e cascine»: per la Valtenesi vuol dire cantine e aziende agricole-agrituristiche, nel segno del felice.

Per corti e cascine: al via la seconda edizione

09/05/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
(g.p.)

Porte aperte il prossi­mo fine set­ti­mana in «cor­ti e cascine»: per la Valte­n­e­si vuol dire can­tine e aziende agri­cole-agri­t­ur­is­tiche, nel seg­no del felice con­nu­bio tra tur­is­mo ed enogas­trono­mia. Per pre­sentare la sec­on­da edi­zione di ques­ta inizia­ti­va che si svolge su scala regionale è sta­ta scelta la Roc­ca di Lona­to, dal­la quale si gode un panora­ma mer­av­iglioso del Gar­da ed ideal­mente è una por­ta aper­ta sul­la Valte­n­e­si. Tur­is­mo ed enogas­trono­mia insieme, come abbina­men­to che può aprire nuovi oriz­zon­ti per le aziende agri­cole. Ne sono con­vin­ti gli asses­sori provin­ciali all’agricoltura Giampao­lo Man­tel­li e al tur­is­mo : «La val­oriz­zazione di questo ter­ri­to­rio — osser­va Man­tel­li — è con­nes­sa alla capac­ità di far conoscere meglio i suoi prodot­ti: dal all’olio, dai for­mag­gi ai salu­mi, dalle marmel­late al miele e altro anco­ra». Oppor­tu­na­mente l’itinerario del­la Valte­n­e­si che viene pro­pos­to saba­to 13 e domeni­ca 14 ai vis­i­ta­tori invi­ta a sco­prire le «delizie» di ques­ta ter­ra garde­sana. «Abbi­amo un pat­ri­mo­nio artis­ti­co-cul­tur­ale — aggiunge Buf­foli — che meri­ta di essere mag­gior­mente conosci­u­to. Qui a Lona­to, per esem­pio, c’è ques­ta Roc­ca mer­av­igliosa e c’è la Fon­dazione Da Como che van­ta collezioni di asso­lu­to rilie­vo (non solo di lib­ri antichi) e che anche i bres­ciani conoscono pochissi­mo. Dob­bi­amo cred­er­ci, pos­si­amo cos­ti­tuire un cir­co­lo vir­tu­oso tra tur­is­mo e cul­tura». Con sole due eccezioni, le aziende bres­ciane che han­no ader­i­to alla sec­on­da edi­zione di «Per cor­ti e cascine» sono in Valte­n­e­si. Un ruo­lo di pri­mo piano nel­la orga­niz­zazione è svolto da Cristi­na Pel­le­gri­ni, respon­s­abile delle can­tine del­la Valte­n­e­si di Moni­ga che aprirà saba­to e domeni­ca le sue porte insieme alle aziende agri­cole Masseri­no, Mon­tero­ton­do e La Basia di Pueg­na­go, l’azienda agri­co­la biolo­gia l’Ulif di Polpe­nazze, l’azienda agri­co­la agri­t­ur­ism Tre­visani di Sopra­zoc­co di Gavar­do e l’azienda agri­co­la La Torre di Mocasi­na di Cal­vagese. Le due eccezioni bres­ciane sono l’agritrurismo Paros di Ango­lo e l’azienda agri­co­la Gior­gio Volpi di Adro. In Lom­bar­dia le ade­sioni sono 165, 22 gli itin­er­ari pro­posti rispet­to ai 16 del­lo scor­so anno: la parte­ci­pazione del­la nos­tra Provin­cia, come si vede, è piut­tosto lim­i­ta­ta. Solo la Valte­n­e­si ha rispos­to nel modo migliore, forte dei buoni risul­tati con­se­gui­ti lo scor­so anno quan­do i vis­i­ta­tori era­no sta­ti cir­ca un migli­aio. Chi viene a vedere le aziende, se non com­pra subito vino o altri prodot­ti, tor­na a far­lo suc­ces­si­va­mente. E il pas­s­aparo­la di chi è sod­dis­fat­to degli acquisti è una pub­blic­ità eccellente.

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