Dal Consiglio comunale via libera al progetto e alla variante: previsti oltre 70 nuovi posti barca. Servizio di sicurezza della Valtenesi: anche Calvagese entra nel consorzio

Porto turistico, approvato il piano

26/11/2003 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Nell’ultimo Con­siglio comu­nale di Moni­ga è sta­to approva­to il prog­et­to, insieme con la vari­ante, per la costruzione del nuo­vo por­to tur­is­ti­co; il rici­clo delle acque con lavori pre­ven­tivi di dra­gag­gio; la cos­ti­tuzione di appro­di tem­po­ranei e di nuovi posti bar­ca, nonchè di un luo­go per le emer­gen­ze. In aggiun­ta ai cir­ca 190 posti bar­ca pre­visti dal prog­et­to, ci saran­no oltre 70 nuovi posti bar­ca, di cui 20 a imme­di­a­ta disponi­bil­ità del Comune: un numero con­sid­erev­ole, se si pen­sa che l’intervento prevede lo sposta­men­to e il rifaci­men­to del­la tubazione dell’acquedotto, ormai logoro, per un impor­to di cir­ca 400mila euro a cari­co del con­ces­sion­ario. Il piano è sta­to approva­to dal­la Con­feren­za di servizi for­ma­ta dal­la Regione, dal­la Provin­cia, dal Comune di Moni­ga, dal­la , dal­la Sovrin­ten­den­za ai beni ambi­en­tali, dal­la Sovrin­ten­den­za dei beni arche­o­logi­ci, dalle Com­mis­sioni con­sil­iari di Moni­ga (urban­is­ti­ca-edilizia-por­tuale). Dal pun­to di vista finanziario, la strut­tura por­tuale a lago è costa­ta al Comune 80 mila euro, met­ten­do in cir­co­lo un inves­ti­men­to di 10 mil­ioni di euro. Non è un risul­ta­to da poco in una situ­azione gen­erale di caren­za di inves­ti­men­ti. Nonos­tante alcu­ni ritar­di, gli obi­et­tivi pro­gram­mati dal­la Regione sono sta­ti rag­giun­ti in largo anticipo: «Cre­do che sul nuo­vo por­to di Moni­ga sia giun­to il momen­to di svilup­pare una rif­les­sione con­clu­si­va — com­men­ta il sin­da­co Mas­si­mo Polli­ni -: la vicen­da si trasci­na da qua­si ven­ti anni. Guardiamo ai fat­ti. Il è gov­er­na­to dal­la diret­ti­va euro­pea in mate­ria di inter­na, dalle fun­zioni di ind­i­riz­zo del Min­is­tero dei trasporti e delle infra­strut­ture, nonchè dal­la leg­is­lazione regionale». Polli­ni ricor­da che «sec­on­do ques­ta rego­la­men­tazione, il lago di Gar­da è clas­si­fi­ca­to come via nav­i­ga­bile di set­ti­ma classe per la sua forte vocazione nau­ti­ca e la valen­za tur­is­ti­ca di liv­el­lo mon­di­ale. Il lago con­ta trentami­la ormeg­gi da dipor­to, qua­si la metà di quel­li esisten­ti sull’intero sis­tema lacuale e flu­viale lom­bar­do. I comu­ni lacuali con por­ti tur­is­ti­ci in Lom­bar­dia sono 84, 14 dei quali sul­la spon­da bres­ciana del Gar­da. Solo la nav­igazione di lin­ea del Bena­co trasporta cir­ca tre mil­ioni di passeg­geri e 250mila veicoli, con un fat­tura­to di 13 mil­ioni di euro annui e 170 occu­pati fis­si. Il nucleo di pro­gram­mazione com­p­lessi­va e quel­lo regionale in par­ti­co­lare, sti­ma questo impo­nente sis­tema deg­no di con­sis­tente svilup­po e ammod­er­na­men­to, nell’interesse sociale ed eco­nom­i­co». Su pro­pos­ta dell’assessore Enzo Dol­ci è sta­ta approva­ta l’adesione del Comune di Cal­vagese del­la Riv­iera alla ges­tione asso­ci­a­ta del servizio di sicurez­za dei Comu­ni del­la Valte­n­e­si. È sta­ta approva­ta, sec­on­do le indi­cazioni degli asses­sori Faus­to Dester e Gio­van­ni San­dri­ni, la nor­ma­ti­va sul reti­co­lo idrauli­co minore (i cor­si d’acqua) sul ter­ri­to­rio di Moni­ga. La com­pe­ten­za è pas­sa­ta dal­la Regione ai Comu­ni. La dis­ci­plina riguar­da il rispet­to delle dis­tanze, la manuten­zione dei cor­si e la pulizia idrauli­ca. È sta­ta accol­ta un’osservazione ed è sta­to approva­to in via defin­i­ti­va il piano di recu­pero dell’ex can­ti­na Chi­ap­pi­ni, che prevede l’eliminazione del sen­so uni­co alter­na­to in via Car­lo Alber­to. Infine, su pro­pos­ta del­la pres­i­dente Patrizia Avi­go, sono state introdotte mod­i­fiche al rego­la­men­to per asseg­nare la ges­tione degli allog­gi per la casa anziani «Vil­la Bena­co»: adegua­men­to del req­ui­si­to dell’età pen­sion­abile (65 anni per gli uomi­ni, 60 anni per le donne). L’assegnazione del pun­teg­gio avviene sul cal­co­lo del red­di­to in base ai cri­teri sta­bil­i­ti dall’Isee. In caso di par­ità di pun­teg­gio si ter­rà con­to anche del­la con­dizione del nucleo famil­iare allarga­to e del­la con­dizione dell’alloggio in cui vivono i richieden­ti. La pres­i­dente Avi­go ha comu­ni­ca­to al Con­siglio i provved­i­men­ti assun­ti dall’Unione Comu­ni sul­la con­ven­zione stip­u­la­ta con l’Asl per quest’anno (pratiche di adozione nazionale e inter­nazionale) e all’accordo per il 2004 con la Comu­nità mon­tana (inter­ven­ti di tutela mino­rile: indagi­ni sociali, even­tu­ali affi­di in comu­nità o in famiglia, sup­por­to alle famiglie).

Parole chiave: -