Sui parcheggi poche e confuse le idee in giunta

Preoccupati gli operatori

12/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Il tito­lare del­la Ital­iana Parcheg­gi, ossia il part­ner pri­va­to che il comune si è scel­to per real­iz­zare il parcheg­gio inter­ra­to Pilati e gestire suc­ces­si­va­mente l’in­tero set­tore del­la sos­ta in cit­tà, ha pub­bli­ca­mente affer­ma­to che la sua con­troparte, ossia il comune di Riva, farebbe bene a diventare grande. Fino­ra infat­ti ha dimostra­to solo capric­ci e ten­tan­na­men­ti, inde­ci­sioni e scor­ag­giante man­can­za di idee. Loren­zo Loren­zi, espo­nente di spic­co dei com­mer­cianti rivani e pres­i­dente in anni non molto lon­tani del­la Pala­con­gres­si, cita due esem­pi del­la baraon­da che reg­na nel set­tore. «Parcheg­gio Canel­la: l’han­no pas­sato a paga­men­to ed è sem­pre deser­to. Questo nonos­tante che la richi­es­ta di spazi di sos­ta in cit­tà riman­ga altissi­ma. Parcheg­gio Filzi: ci sono tut­ti i san­ti giorni file di stranieri che com­bat­tono con la macchinet­ta nel vano ten­ta­ti­vo di far­si rilas­cia­re lo scon­tri­no per la sos­ta: non riescono a capire (ma non per­chè non ci arrivano loro) che quel­l’area è lib­era nei giorni feri­ali ed a paga­men­to solo di domeni­ca». Quan­to al caso del parcheg­gio Canel­la, c’è anche da tenere pre­sente che la Ital­iana parcheg­gi ha dichiara­to che pri­ma del­la costruzione del­l’in­ter­ra­to non dove­va cam­biare nul­la nel­la dis­ci­plina: le aree di sos­ta sui viali Otto­cen­teschi dove­vano pas­sare a paga­men­to solo dopo la costruzione del parcheg­gio sot­toter­ra, per garan­tire all’in­ter­ra­to una pre­sen­za costante di cli­en­ti. Fra gli oper­a­tori eco­nomi­ci la pre­oc­cu­pazione è grande, anche per l’im­pres­sione com­p­lessi­va di inef­fi­cien­za che l’am­min­is­trazione proi­et­ta sul­l’ester­no, di inca­pac­ità nel­l’af­frontare e risol­vere prob­le­mi mre­ali del­la cit­tà. «Del­egano tut­to, all’Ags la polit­i­ca ener­get­i­ca, alla Lido di Riva quel­la tur­is­ti­ca. Stiano atten­ti che i rivani non finis­cano per accorg­er­si che per guadag­nar­ci in effi­cien­za e deci­sione nel risol­vere i prob­le­mi, si potreb­bero appaltare sin­da­co e giunta»