Si terrà venerdì prossimo 3 marzo, ore 10, presso la sede di Portese, dell'Azienda Speciale Consorzio Garda Uno, il 1° meeting relativo al Progetto RESMA.

Progetto RESMA

Di Luca Delpozzo

Si ter­rà ven­erdì prossi­mo 3 mar­zo, ore 10, pres­so la sede di Portese, del­l’Azien­da Spe­ciale , il 1° meet­ing rel­a­ti­vo al Prog­et­to RESMA (Tec­ni­co per la ges­tione sosteni­bile del­l’Ac­qua, dei Rifiu­ti, e del­la Risorse ener­getiche rin­nov­abili) a cui parteciper­an­no, su invi­to del con­sigliere dr. Wal­ter Romag­no­li, tut­ti i part­ners del Prog­et­to RESMA oltre alla e la Provin­cia di Bres­cia e i sin­daci ader­en­ti al Con­sorzio Gar­da Uno.Un prog­et­to inser­i­to nel­la lista di quei 775 prog­et­ti approvati da Brux­elles facen­ti parte del Pro­gram­ma Europeo Leonar­do Da Vin­ci 1999 che ha vis­to l’I­talia, nel­la grad­u­a­to­ria finale, pre­sente con ben 82 prog­et­ti approvati. Tre era­no le aree pre­viste e cosi sud­di­vise: prog­et­ti pilota 46 approvati (di cui RESMA del Gar­da Uno) su 376 pre­sen­tati; prog­et­ti di scam­bio 22 approvati su 217 pre­sen­tati; prog­et­ti di molti­pli­cazione approvati 14 sui 160 presentati.L’obbiettivo prin­ci­pale di RESMA è quel­lo di for­mare, ai diver­si liv­el­li, per­sone capaci di anal­iz­zare le relazioni che si svilup­pano nel­l’am­bito di sis­te­mi com­p­lessi, andan­do oltre alle sole catene deter­min­is­tiche di relazione causa-effet­to; la parte oper­a­ti­va del Prog­et­to è sta­ta affi­da­ta al con­sulente per l’am­bi­ente dr. Adal­ber­to Da Casto.Un sis­tema infor­ma­ti­vo del quale, di soli­to, non viene data agli stu­den­ti una visione sis­tem­at­i­ca del con­cet­to di “sosteni­bil­ità” per quan­to riguar­da le risorse idriche, ener­getiche e dei rifiuti.E pro­prie par­tendo da queste pre­messe l’Azien­da Spe­ciale Gar­da Uno pre­sen­tò alla Com­mis­sione Euro­pea, nel­l’am­bito del pro­gram­ma Leonar­do da Vin­ci 1999 — set­tore nuove pro­fes­sioni — un prog­et­to pilota per la for­mazione di oper­a­tori ambi­en­tali capaci di cogliere le com­p­lesse prob­lem­atiche sopra accennate.Un Prog­et­to assai impor­tante che neces­si­ta­va la pre­sen­za di un pool di part­ners apparte­nente al mon­do del­la for­mazione ai diver­si liv­el­li. Nasce­va quin­di la pre­sen­za di enti che operassero dal­la for­mazione pro­fes­sion­ale (CIOR Famal­i­cao, Por­to­gal­lo) a quel­la sec­on­daria (North­ern Col­lege, Dundee UK) e uni­ver­si­taria ( Cat­toli­ca di Bres­cia e Uni­ver­sità di Pra­ga). Assieme a questi vi sono anche rap­p­re­sen­tan­ti di un ente locale di un area cosid­det­ta “umi­da” (il comune di Tre­cen­to, pre/delta del Po), di una asso­ci­azione ambi­en­tale (Merid­i­ani di Tori­no) e del­la in rap­p­re­sen­tan­za delle Ammin­is­trazioni Comu­nali gardesane.Particolarmente inter­es­san­ti gli obbi­et­tivi che pos­sono essere cosi sud­di­visi: iden­ti­fi­cazione di per­cor­si for­ma­tivi ed occu­pazion­ali ader­en­ti ai nuovi baci­ni d’impiego, con par­ti­co­lare rifer­i­men­to al set­tore emer­gente delle tec­nolo­gie ambi­en­tali volte al miglio­ra­men­to del­la ges­tione del­l’e­co­sis­tema e alla cresci­ta di mod­el­li di svilup­po eco-com­pat­i­bili; pro­muo­vere l’in­ves­ti­men­to nel­la risor­sa umana, spendibile nei set­tori indi­vid­u­ali, medi­ante lo svilup­po di pro­gram­mi for­ma­tivi inter­nazion­ali la cui elab­o­razione si fon­di sul­lo scam­bio di espe­rien­ze e sul­l’at­ti­vazione di cir­cuiti infor­ma­tivi, in cui sia ril­e­vante la pre­sen­za di attori sci­en­tifi­ca­mente autorevoli, nel­lo sce­nario europeo, in mate­ria di stu­di ambi­en­tali, assieme alla elab­o­razione di strate­gie prog­et­tuali ed attrat­tive di mod­el­li sosteni­bili di ges­tione ambientale.