Nuovi agenti abilitati all’uso del defibrillatore in caso d’infarto. Il loro intervento garantisce cittadini e turisti

Quei dieci vigili salva-vita

15/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Nicola Alberti

Sono diven­tati dieci gli agen­ti di polizia munic­i­pale sirmionese abil­i­tati all’u­ti­liz­zo del defib­ril­la­tore, gra­zie al pros­egui­men­to del­la col­lab­o­razione inizia­ta lo scor­so anno con il servizio san­i­tario di urgen­za emer­gen­za «118» di Bres­cia. Il prog­et­to riguardante la defib­ril­lazione pre­coce ha come pro­mo­tori e respon­s­abili per il ter­ri­to­rio bres­ciano i pro­fes­sori Ric­car­do Cap­pa­to, Anto­nio Cur­nis e Pao­lo Mar­zol­lo, respon­s­abile del «118» di Bres­cia; ha per­me­s­so fino­ra la cer­ti­fi­cazione di cir­ca 3500 volon­tari, 500 infer­mieri pro­fes­sion­ali, 50 agen­ti di Polizia munic­i­pale (i pri­mi dei quali pro­prio a Sirmione) e una trenti­na di operai. Il defib­ril­la­tore è uno stru­men­to non trop­po cos­toso per ammin­is­trazioni, aziende ed enti pub­bli­ci, che, se uti­liz­za­to cor­ret­ta­mente, può sal­vare vite umane. Il Comune di Sirmione si era già dota­ta lo scor­so anno di questo stru­men­to sal­va-vita met­ten­do­lo a dis­po­sizione del­la Polizia munic­i­pale. Pochi giorni fa si è con­clu­so il sec­on­do cor­so che ha vis­to cer­ti­fi­cati quat­tro nuovi agen­ti sirmione­si e un agente di Gavar­do, a cui si sono aggiun­ti i doverosi aggior­na­men­ti per gli altri sei agen­ti già cer­ti­fi­cati e per un col­le­ga di Moni­ga. Lo scopo del­l’inizia­ti­va deve essere inquadra­to nel più ampio prog­et­to che segue le linee gui­da nazion­ali e region­ali che vor­reb­bero, col tem­po, avvic­i­nar­si ai risul­tati amer­i­cani che preve­dono una soprav­viven­za all’ar­resto car­dia­co del 35%, men­tre l’I­talia, così come l’Eu­ropa, pri­ma del­l’inizio del prog­et­to, era fer­ma all’1 per cen­to. Dif­fondere l’u­so del defib­ril­la­tore è parag­o­nabile alla neces­sità che si ha degli estin­tori quan­do scop­pia un incen­dio. Infat­ti, se quel­li che gli oper­a­tori del «118» chia­mano il «per­son­ale laico» abil­i­ta­to all’u­so del defib­ril­la­tore, ossia tut­ti col­oro che per pro­fes­sione di soli­to non si occu­pano di sal­vare vite umane, fos­sero in numero ele­va­to, anche le pos­si­bil­ità di sal­vare vite umane crescerebbe notevol­mente. È forse utile ricor­dare che le prob­a­bil­ità che una per­sona col­pi­ta da morte appar­ente si salvi scende del 10 per cen­to ogni min­u­to che pas­sa. È quin­di vitale la tem­pes­tiv­ità e quin­di che sia il numero dei defib­ril­la­tori, sia il per­son­ale abil­i­ta­to a usar­lo aumen­ti pro­gres­si­va­mente e costan­te­mente. La Regione ha dato dis­po­sizioni in tal sen­so e già le gran­di aziende, soprat­tut­to quelle con per­son­ale più a ris­chio, si stan­no adeguan­do così come le pub­bliche ammin­is­trazioni più lungimi­ran­ti. Ma sarebbe oppor­tuno che i defib­ril­la­tori e il rel­a­ti­vo per­son­ale abil­i­ta­to ci fos­sero anche nei cen­tri com­mer­ciali e in tut­ti quei luoghi abit­ual­mente fre­quen­tati da un numero ele­va­to di per­sone quali cin­e­ma, teatri, sta­di. Avere per­son­ale che, oltre ad essere abil­i­ta­to all’u­so di tale stru­men­to, è anche dota­to di buona conoscen­za del ter­ri­to­rio, ha la pos­si­bil­ità e la capac­ità di muover­si velo­ce­mente anche in mez­zo alle inter­minabili code estive, è abit­u­a­to a lavo­rare in situ­azioni d’e­mer­gen­za, quali per esem­pio i sin­istri stradali spes­so con fer­i­ti tal­vol­ta gravi, fa degli agen­ti di Polizia munic­i­pale per­sone par­ti­co­lar­mente adat­te a tale adde­stra­men­to. Sen­si­bil­ità al prob­le­ma è sta­ta dimostra­ta anche dal­la Polizia stradale, dal­la e dai il cui coin­vol­gi­men­to deter­minerebbe una dif­fu­sione più cap­il­lare del­l’inizia­ti­va. Seguen­do la stra­da trac­cia­ta da Sirmione, dove l’asses­sore alla Sicurez­za Mas­si­mo Padovan ave­va dimostra­to fin dal­l’inizio una forte sen­si­bil­ità sul­la ques­tione, la Regione ha pre­vis­to che in tut­ti i cor­si di for­mazione region­ali del per­son­ale di Polizia munic­i­pale, come quel­lo recen­te­mente tenu­tosi a Rova­to, sia pre­vista la cer­ti­fi­cazione per l’u­so del defib­ril­la­tore.

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