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Questa sera in piazza si festeggiano i cento anni del Centrale

30/06/2004 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
s.j.

Un sec­o­lo d’at­tiv­ità. Sin­go­lare fes­ta ques­ta sera a par­tire dalle ore 21.30 nel­la cen­tralis­si­ma piaz­za Mat­teot­ti. La Filar­mon­i­ca di , con il coro La Roc­ca di Gar­da, cel­e­bra a suon di musi­ca il cen­te­nario del «Caf­fè Cen­trale». Il con­cer­to, diret­to da Gior­gio Avanzi­ni con al pianoforte Vit­tori­no Moro e pre­sen­ta­to da Irene Moret­ti, è l’oc­ca­sione per brindare a un locale stori­co del cen­tro lacus­tre, da sem­pre pun­to di ritro­vo dei bar­do­line­si. Di pro­pri­età comu­nale, il Caf­fè cen­trale è in affit­to ormai da tren­t’an­ni a Gio­van­ni Sabai­ni (vi entrò insieme al fratel­lo Gugliel­mo): nel cor­so di questi sei lus­tri ha più volte rin­no­va­to gli interni del­l’e­ser­cizio sen­za mai però rin­un­cia­re alle decine di foto, gigan­tografie e quadri che ritrag­gono scor­ci del­la Bar­dolino di un tem­po. Car­to­line d’inizio Nove­cen­to che fan­no brec­cia non solo nei cuori dei res­i­den­ti ma soprat­tut­to in quel­lo degli stranieri incu­riosi­ti e favorevol­mente col­pi­ti dal­la pos­si­bil­ità d’am­mi­rare il rad­i­cale muta­men­to di un paese pas­sato da un’e­cono­mia pret­ta­mente agri­co­la e di pesca ad un sis­tema pro­dut­ti­vo ormai qua­si esclu­si­va­mente tur­is­ti­co. «Dif­fi­cile rias­sumere o sin­te­tiz­zare gli episo­di avvenu­ti in questo locale», affer­ma Gio­van­ni Sabai­ni, pron­to però a riv­e­lare un dato curioso e sin­tomati­co del­l’evoluzione dei tem­pi. «Fin dal­la sua nasci­ta il Caf­fè Cen­trale ha ospi­ta­to le cab­ine del tele­fono. Ebbene, se nel 1974 ogni mese s’in­cas­sa­va dai 20–30 mil­ioni di lire in get­toni tele­foni­ci, ora le entrate men­sili non super­a­no i 15 euro».