L’opera, che costa poco meno di due milioni di euro, verrà inaugurata il prossimo 4 agosto. Salici ed ulivi accompagneranno la passeggiata rimessa a nuovo

Rivoltella, ecco il lungolago

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Adesso anche Riv­oltel­la ha il suo lun­go­la­go. Dopo decen­ni di dis­cus­sioni, di prog­et­ti pre­sen­tati e rin­viati, final­mente la popolosa frazione da giovedì prossi­mo potrà final­mente allinear­si alle altre local­ità del­la riv­iera del Gar­da che van­tano delle splen­dide passeg­giate. Il taglio del nas­tro è fis­sato alle 21.30 del 4 agos­to, in coin­ci­den­za dell’apertura del­la Fes­ta dell’Ospite orga­niz­za­ta dal grup­po folk «». Inter­ver­ran­no, oltre al sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za ed alla giun­ta, le prin­ci­pali autorità civili e reli­giose. L’opera che costerà alla fine poco meno di 2 mil­ioni di euro, riguar­da, per il momen­to, il trat­to che va dalle For­nasette (alle spalle del cen­tro Raphael) alla darse­na Fran­coli, pas­san­do per il por­to di Riv­oltel­la. Suc­ces­si­va­mente, dovrebbe essere com­ple­ta­to l’ultimo trat­to fino alla Madon­na del­la Vil­la. Ma su questo per ora non c’è certez­za. Il prog­et­to ha pre­vis­to un pun­to d’attacco con il por­to medi­ante una roton­da bas­tion­a­ta, recante alla som­mità un’aiuola cir­co­lare. E pro­prio da questo pun­to si dipana il nuo­vo per­cor­so addos­sato al vec­chio muro di con­teni­men­to. L’ampiezza del per­cor­so è di cir­ca 1 metro e 50 sul lato monte men­tre la larghez­za del­la passeg­gia­ta ver­so il lago è di 4 metri e 50. I prog­et­tisti han­no scel­to par­ti­co­lari e sug­ges­tivi mate­ri­ali per attuare una fusione dell’ambiente cir­costante con la passeg­gia­ta, come per esem­pio l’uso del leg­no e dei tavolati. Il verde ha un com­pi­to pre­dom­i­nante di cos­ti­tuire il «legante» tra natu­ra ed opera costru­i­ta. E’ sta­ta atten­ta­mente cura­ta anche la qual­ità delle piante arboree e dei cespugli; ci saran­no arbusti e piante di terza grandez­za di varia essen­za che si altern­er­an­no a sali­ci piangen­ti ed olivi. L’irrigazione sarà autom­a­tiz­za­ta per garan­tire la dura­ta nel tem­po delle specie ed un risparmio di spese per l’amministrazione comu­nale. Le ringhiere sono in acciaio inos­sid­abile sab­bi­a­to per evitare qual­si­asi rif­lesso. L’illuminazione è cos­ti­tui­ta da lam­pade del tipo «lam­para» con una chiara ed uni­forme illu­mi­nazione sul­la passeg­gia­ta, favoren­do il com­fort per il passeg­gio ed elim­i­nan­do ogni sor­ta di inquina­men­to lumi­noso e di fas­tidioso abbaglia­men­to. L’impianto però prevede un altro tipo di soluzione, e inter­es­sa soprat­tut­to il trat­to tra il por­to e le For­nasette: sono lam­pade in ottone e dif­fu­sore in vetro sati­na­to. Quan­to alla pavi­men­tazione del lun­go­la­go sarà carat­ter­iz­za­to dall’utilizzo di mate­ri­ali del tut­to sim­ili a quel­li in uso nel cen­tro stori­co di Desen­zano, e quin­di acciot­to­la­to, mar­mo Rosso Verona e gran­i­to gri­gio, che si altern­er­an­no in più pun­ti. Ci sarà anche un sug­ges­ti­vo pon­ti­cel­lo a metà del­la passeg­gia­ta. Negli anni scor­si gli agguer­ri­ti comi­tati popo­lari ave­vano pun­ta­to molto sul­la passeg­gia­ta e sul­la famosa piaz­za Grande. Di quest’ultima si sono perse le trac­ce, men­tre invece per il lun­go­la­go, il cui prog­et­to era sta­to già mes­so a pun­to dal­la pas­sa­ta giun­ta Anel­li ma poi ridi­men­sion­a­to per i costi, si è arrivati al traguardo.

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