A scuola per la sicurezza fluviale

29/06/2014 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Un cor­so di sedi­ci ore, sud­di­vi­so in due gior­nate, per i volon­tari del­la del­la provin­cia veronese. Il cor­so verte sul­la sicurez­za flu­viale e su quan­to neces­si­ta per gli inter­ven­ti di sui fiu­mi e nei laghi. A pro­muo­vere l’inizia­ti­va è sta­ta la del­la Provin­cia in col­lab­o­razione con i volon­tari del grup­po del bas­so Gar­da del­la pro­tezione civile.

La pri­ma tranche, di otto ore, si è svol­ta saba­to, per l’in­tera gior­na­ta, pres­so il Cen­tro Gio­vanile par­roc­chiale. Oltre alla attiv­ità didat­ti­ca, pres­so il cen­tro par­roc­chiale i 27 volon­tari che han­no ader­i­to al cor­so han­no anche con­suma­to il pran­zo mes­so a dis­po­sizione dal grup­po alpi­ni lacisiense.

Abbi­amo local­iz­za­to Lazise per­ché di fat­to è al cen­tro del­la zona -Gar­da-Val­dadi­ge — spie­ga il respon­s­abile del grup­po di pro­tezione civile alpino Clau­dio Delai­ni — ed una loca­tion che potesse offrire sia uno spazio per la didat­ti­ca che uno per lo stac­co pran­zo e per una zona parcheg­gio. Cosa che il cen­tro par­roc­chiale offre alla grande. Il cor­so offre una impor­tante dis­am­i­na degli inter­ven­ti pos­si­bili per una com­ple­ta sicurez­za flu­viale, mette in luce aspet­ti e casis­tiche di inter­ven­to, infor­ma soprat­tut­to su come inter­venire per com­piere oper­azioni di sal­vatag­gio e mes­sa in sicurez­za delle per­sone. Per noi volon­tari, sia alpi­ni che di altre orga­niz­zazioni — con­clude Delai­ni — è un momen­to di grande con­fron­to, di acqui­sizione di nozioni, dati, com­por­ta­men­ti, uti­liz­zo di mezzi.”

La pri­ma gior­na­ta, cui seguirà una sec­on­da dopo l’es­tate, è sta­ta gesti­ta da Mau­ro Tagli­abue del­l’as­so­ci­azione sporti­va Onda Sel­vaggia di Vicen­za. Tagli­abue col­lab­o­ra da anni con la pro­tezione civile vena­ta nel­la real­iz­zazione dei prog­et­ti per il soc­cor­so flu­viale, essendo un grande esper­to di sport flu­vi­ali anche estre­mi.

Abbi­amo ader­i­to all’inizia­ti­va del grup­po del­la pro­tezione civile con grande disponi­bil­ità — spie­ga il pres­i­dente del grup­po lacisiense delle Penne Nere Ste­fano Bergami­ni — per­ché cre­di­amo fer­ma­mente che un costante aggior­na­men­to dei volon­tari sia indis­pens­abile. La sicurez­za, poi, a liv­el­lo flu­viale è indis­pens­abile, essendo noi a diret­to con­tat­to con l’ac­qua del lago e con i fiu­mi vici­ni, pri­mo fra tut­ti l’Adi­ge ed il Min­cio. Noi, poi, abbi­amo mes­so a dis­po­sizione i nos­tri alpi­ni per tut­ta la logis­ti­ca e l’or­ga­niz­zazione dei cor­si.”

Ser­gio Baz­er­la

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