Li vedi già di buon mattino, infreddoliti da quest'abbassamento della temperatura di fine marzo, mano nella mano con la mamma, su di un monopattino o, più semplicemente, dietro al papà che rudemente li trascina verso la Fraglia della Vela

Seicento piccoli timonieri sul Garda

27/03/2002 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Li vedi già di buon mat­ti­no, infred­doliti da quest’ab­bas­sa­men­to del­la tem­per­atu­ra di fine mar­zo, mano nel­la mano con la mam­ma, su di un monopat­ti­no o, più sem­plice­mente, dietro al papà che rude­mente li trasci­na ver­so la Fraglia del­la Vela. Sti­amo par­lan­do dei ragazz­i­ni e ragazz­ine che da domani ani­mer­an­no la ven­tes­i­ma edi­zione del “Meet­ing Inter­nazionale ”, la rega­ta ris­er­va­ta ai pic­coli tim­o­nieri nati negli anni com­pre­si tra il 1987 ed il ’93. Il grosso del­la “trup­pa” è cos­ti­tu­ito dal­l’in­tera squadra danese, che tut­ti gli anni por­ta al Meet­ing orga­niz­za­to dal­la Fraglia di Riva non meno di 100/130 tim­o­nieri. Han­no arma­to i loro pic­coli gus­ci in vetroresina già saba­to scor­so, ma l’in­con­tro con il Gar­da c’è sta­to domeni­ca mat­ti­na, con un forte Pelèr che non li ha per nul­la impres­sion­ati. Tut­to lo spazio disponi­bile attorno alla Fraglia era un fiorire di barche, alberi, vele, boma, mute stagne, pani­ni, bib­ite. Il Gar­da ha offer­to il meglio di sé: sole, ven­to ed il panora­ma uni­co che lo ha reso famoso in tut­to il mon­do. Ad oggi sono qua­si 600 gli iscrit­ti alla più famosa rega­ta Opti­mist del mon­do, la rega­ta fini­ta nel Guinnes dei pri­mati due anni fa, quan­do vi parte­ci­parono 630 tim­o­nieri. Recen­te­mente all’Eu­rolymp, la tap­pa ital­iana del cir­cuito ris­er­va­to alle clas­si olimpiche, il vinci­tore nel­la classe Star, la più affasci­nante delle clas­si olimpiche, il danese (guarda­ca­so) Nick­las Holm ha det­to: “vin­si il Meet­ing Opti­mist qui da voi nel 1995, oggi preparo l’oro di Atene 2004. Il Gar­da è un cam­po d’al­lena­men­to e di rega­ta uni­co al mon­do, da nes­sun’al­tra parte tro­vi le con­dizioni che hai qui. Ci torno sem­pre e molto volen­tieri”. L’or­ga­niz­zazione feb­brile ma impec­ca­bile del­la Fraglia è pronta al via di ques­ta 20ª edi­zione, seg­re­tario di classe in tes­ta, il rivano Nor­ber­to Folet­ti, che è l’an­i­ma ed il cor­po del­l’Op­ti­mist azzur­ro nel mon­do. Tante le sod­dis­fazioni, due cam­pi­oni europei, la cam­pi­ones­sa ital­iana ed una squadra tra le più for­ti in asso­lu­to. Vela e tur­is­mo, un sodal­izio che il Gar­da por­ta avan­ti con entu­si­as­mo, con i novan­ta giorni di regate che la sola Fraglia orga­niz­za nel­l’ar­co di una sta­gione, con l’im­mi­nen­za del Surf Fes­ti­val a Tor­bole e il Cir­co­lo Vela del pres­i­dente San­toni sem­pre lì, in pri­ma fila anche lui a tenere alto in nome del Gar­da trenti­no. Quel Gar­da e quelle regate come l’In­ter­vela, un clas­si­co da cinquan­t’an­ni a ques­ta parte, che sta tan­to a cuore ad un cer­to Francesco De Ange­lis, tim­o­niere di una bar­ca che di nome fa Luna Rossa: “il mio uni­co ram­mari­co in car­ri­era è quel­lo non essere mai rius­ci­to a vin­cere l’Intervela».

Parole chiave: