Consistenti lavori nella frazione prevedono anche il rifacimento del pontile in legno di fronte all’Orba. A Pacengo nuova fognatura in via Porto

Si riparano i danni causati dalla lagheggiata

01/02/2002 in Avvenimenti
A Lazise
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Di Luca Delpozzo
Lazise

Traf­fi­co lim­i­ta­to e dif­fi­coltà alla a Pacen­go nel­la stret­ta via Por­to, la stra­da che dal­la statale garde­sana por­ta giù fino al lago, al por­to. Il dis­a­gio dei res­i­den­ti e di col­oro che inten­dono por­tar­si al por­to per ammi­rare il pae­sag­gio e la bel­la riva bres­ciana con il in fac­cia, è causato dai lavori appe­na iniziati e che si pro­trar­ran­no per alcu­ni mesi, sono nec­es­sarie e impro­cras­tin­abili per dare cor­so al col­lega­men­to fog­nario con il col­let­tore. Le opere appe­na iniziate con­stano del­la real­iz­zazione appun­to dell’impianto fog­nario, delle acque nere e bianche, nonché del­la col­lo­cazione del­la nuo­va rete idri­ca derivante dall’acquedotto munic­i­pale. In poche parole il rifaci­men­to totale dei sot­toservizi. Con l’occasione saran­no anche riprese alcune tubazioni di col­lega­men­to fra gli scarichi di via Castel­lo e la con­giun­zione con la stra­da per la Mat­tarana. Il tut­to ver­rà quin­di con­voglia­to nel nuo­vo impianto fog­nario di via Por­to. «Il comune di Lazise si è impeg­na­to con una spe­sa di cir­ca 750 mil­ioni di lire», spie­ga l’assessore Fabio Mari­noni, del­e­ga­to ai prob­le­mi di Pacen­go e all’ecologia, «che com­pren­de­va i lavori veri e pro­pri e la prog­et­tazione del­la intera opera. Altri 400 mil­ioni di lire sono un con­trib­u­to spe­ciale che la Regione del Vene­to ha con­ces­so a fronte dei dan­ni causati dal­la lagheg­gia­ta del novem­bre 2000. E con questo con­trib­u­to inten­di­amo dare cor­so al rifaci­men­to del mar­ci­apiede pedonale, a lago, che por­ta drit­to fino alla scali­na­ta det­ta dell’Orba. Sarà inoltre rifat­to total­mente il pon­tile in leg­no di fronte all’Orba». Per la frazione di Pacen­go è la pri­ma vol­ta che si inve­stono tante risorse finanziarie. «Non mi pare che altre ammin­is­trazioni abbiano dato un così forte con­trib­u­to per la nos­tra frazione», spie­ga Mari­noni. «Del resto questi lavori era­no ormai impro­cras­tin­abili. Le fog­na­ture era­no un atto dovu­to e doveroso per pot­er essere in rego­la sul piano eco­logi­co e igien­i­co; il rifaci­men­to delle opere dis­trutte dal­la lagheg­gia­ta dell’inverno pas­sato non si pote­vano cer­to tralas­cia­re. Ecco per­ché siamo par­ti­ti in un sol colpo ed abbi­amo così impeg­na­to oltre un mil­iar­do di lire di spe­sa». Le opere appal­tate sono state aggiu­di­cate all’impresa edile Edil­costruzioni in col­lab­o­razione stret­ta con una impre­sa lacisiense di movi­men­to ter­ra, la coop­er­a­ti­va del Garda.

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