Presentato il progetto dell’ex sindaco Ramella: cantieri al via dopo l’Epifania. Lavori per oltre 8 miliardi: sarà ridisegnata la passeggiata

Sul lungolago addio alle auto

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Aiuole, pavi­men­tazione in por­fi­do, otto fontane, lam­pi­oni stiliz­za­ti, e anco­ra ter­razze a lago gal­leg­gianti per passeg­gio, un per­cor­so pedonale molto più ampio di quan­to non sia quel­lo attuale, chiusura al tran­si­to dei veicoli: sarà dis­eg­na­to così il nuo­vo lun­go­la­go di Desen­zano. Un’­op­er­azione di lift­ing del cos­to di oltre 8 mil­iar­di che ridis­eg­n­erà com­ple­ta­mente la passeg­gia­ta del­la cit­tad­i­na garde­sana da piaz­za Mat­teot­ti (davan­ti alla sede del­la ) al cen­tro bal­n­eare del Desen­zani­no. Le ruspe accen­der­an­no i motori dopo l’ per iniziare i lavori del pri­mo stral­cio, il cui cos­to si aggir­erà su 1 mil­iar­do e 200 mil­ioni di lire per il trat­to com­pre­so tra il Ponte alla Veneziana e il Park Hotel. Poi si vedrà. Il prog­et­to di ques­ta grande opera, forse l’ul­ti­ma opera pub­bli­ca di un cer­to rilie­vo di cui si avverti­va anco­ra l’assen­za a Desen­zano, è sta­to real­iz­za­to dal­l’ex sin­da­co del­la cit­tad­i­na, Piergiuseppe Ramel­la, noto architet­to e design­er (alcune sue opere sono state esposte in gal­lerie europee). Il lun­go­la­go cam­bierà quin­di volto dopo 60 anni. Nel 1940 veni­va, infat­ti, real­iz­za­ta l’at­tuale passeg­gia­ta a lago, mai fino­ra mod­i­fi­ca­ta. L’al­tra sera questo prog­et­to è sta­to, per così dire, mate­ri­al­iz­za­to attra­ver­so la sua illus­trazione al pub­bli­co. Un pub­bli­co in buona parte for­ma­to da ex ammin­is­tra­tori che pro­prio con Ramel­la han­no con­di­vi­so onori e oneri. C’er­a­no Gian­fran­co Bertolot­ti, Ange­lo Alessi, Lui­gi Girelli. Un amar­cord in piena rego­la. Pro­prio Girelli, ingeg­nere prog­et­tista, ha por­ta­to una tes­ti­mo­ni­an­za che lo ha anche velata­mente com­mosso. «Il rifaci­men­to del cen­tro stori­co lo si decise in due gior­nate, ven­ni a trovar­ti in ospedale — ha det­to Girelli riv­olto a Ramel­la — e il sog­no di abbel­lire le nos­tre piazze per dare vita all’iso­la pedonale divenne una realtà». Anche per il nuo­vo lun­go­la­go si può par­lare di sog­no, ha rimar­ca­to anco­ra Girelli inter­venu­to nel dibat­ti­to, ma che potrebbe tradur­si in realtà. «L’im­por­tante è che si fac­ciano i parcheg­gi sot­ter­ranei a piaz­za Cap­pel­let­ti in con­tem­po­ranea ai lavori di riem­pi­men­to del Desen­zani­no e che non si creino dis­a­gi alla popo­lazione e alle attiv­ità». Dunque, dopo le gran­di opere degli anni Ottan­ta (pri­ma piaz­za Malvezzi, poi via Papa, quin­di piaz­za Mat­teot­ti, via S. Maria e via Roma), dopo ven­t’an­ni tor­na il cantiere nel cen­tro stori­co. A det­ta del­l’asses­sore Tom­ma­so Gia­rdi­no, inter­venu­to con il sin­da­co Anel­li per pre­sentare il prog­et­to, «non ver­ran­no creati in alcun modo scom­pen­si alla via­bil­ità e alle attiv­ità com­mer­ciali». Una vol­ta ter­mi­nati i lavori (ci vor­ran­no però parec­chi anni) sicu­ra­mente Desen­zano sarà rius­ci­ta a chi­ud­ere il cer­chio nel set­tore degli inter­ven­ti di abbel­li­men­to del suo cen­tro stori­co. Bas­ta pen­sare che il lun­go­la­go, in alcu­ni trat­ti, sarà allarga­to fino a 10 metri, tut­ti a dis­po­sizione dei pedoni. Sot­to piaz­za Cap­pel­let­ti, si dice­va, ver­rà cre­ato un parcheg­gio, altri ver­ran­no allargati a ridos­so del­la cit­tad­i­na. La scogliera ver­rà rin­forza­ta notevol­mente, in acqua ver­ran­no col­lo­cate alcune ter­razze gal­leg­gianti come esistono sul lago di Lugano per fruire mag­gior­mente del panora­ma del lago. Lun­go ques­ta passeg­gia­ta, inoltre, ver­ran­no piaz­zate otto fontane, instal­lati nuovi pun­ti-luce, creati dei riem­pi­men­ti nei pres­si del­la spi­ag­gia Fel­trinel­li e del Desen­zani­no. All’in­ter­no del cen­tro bal­n­eare nascer­an­no due piscine all’aper­to. E poi aiuole, pan­chine, chioschi per le infor­mazioni tur­is­tiche. La pavi­men­tazione nel trat­to iniziale, e cioè tra piaz­za Mat­teot­ti e l’ho­tel Vit­to­rio, ver­rà ste­sa in por­fi­do. Tra il pub­bli­co era­no pre­sen­ti anche ammin­is­tra­tori come Achille Benedet­ti, Gio­van­ni Venieri, Mario Mar­chioni, Mari­astel­la Gelmi­ni, e i ver­ti­ci delle cat­e­gorie impren­di­to­ri­ali, come Raf­fael­la Vis­con­ti Curuz (pres­i­dente dei com­mer­cianti) e Save­rio Zil­iani (pres­i­dente degli alber­ga­tori). Che dire, con­clu­den­do, su questo prog­et­to? Che su di esso potrebbe pen­dere la tagliente spa­da di Damo­cle del­la Soprint­en­den­za (leg­gi in propos­i­to alla voce «riem­pi­men­to del­la spi­ag­gia»). Purtrop­po, la spi­ag­gia d’Oro docet. E se l’Am­min­is­trazione comu­nale non dovesse ricu­cire un rap­por­to appar­so negli ulti­mi mesi decisa­mente sfi­lac­cia­to con il mas­si­mo organo per­iferi­co del min­is­tero dei Beni ambi­en­tali, allo­ra l’iter futuro del prog­et­to, in par­ti­co­lare quel­lo che andrà a inter­es­sare la zona Fel­trinel­li-Desen­zani­no, potrebbe scric­chi­o­lare.

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