A due settimane dal «processo» a palazzo Callas, il nodo del turismo e delle sue prospettive continua a tener banco nella penisola catulliana

Turismo al bivio ma la penisola è stata promossa

20/11/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Diego Albano

A due set­ti­mane dal «proces­so» a palaz­zo Callas, il nodo del tur­is­mo e delle sue prospet­tive con­tin­ua a ten­er ban­co nel­la peniso­la cat­ul­liana, che ha ospi­ta­to ieri un nuo­vo con­veg­no sul tema «Sirmione: quale futuro per il tur­is­mo?», pro­mosso dal­la Soci­età Terme e dalle asso­ci­azioni alber­ga­tori e com­mer­cianti cit­ta­dine. Ful­cro del dibat­ti­to, svoltosi al palaz­zo dei con­gres­si, è sta­ta una ricer­ca com­mis­sion­a­ta dagli stes­si pro­mo­tori alla soci­età «Trade­mark Italia», che ha for­ni­to «infor­mazioni preziose sul­la percezione dei tur­isti, sul pen­siero degli oper­a­tori, sul­la realtà e sul­l’of­fer­ta tur­is­ti­ca di Sirmione». Dopo i salu­ti del sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari, con­vin­to del­la neces­sità, da parte degli impren­di­tori, «di for­mu­la­re una pro­pos­ta uni­taria per il tur­is­mo», ha pre­so la paro­la l’assessore al Tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia, , che ha sot­to­lin­eato l’importanza delle cosid­dette sin­ergie, indi­vid­uan­do nel­la col­lab­o­razione tra gli enti coin­volti la ricetta per il rilan­cio di Sirmione e, più in gen­erale, del tur­is­mo garde­sano: «Vogliamo real­iz­zare dei prog­et­ti con­di­visi, in gra­do d’ind­i­riz­zare lo svilup­po del ter­ri­to­rio. Ques­ta è la nos­tra scommes­sa». Il pez­zo forte del con­veg­no è sta­to pre­sen­ta­to da Aure­liano Boni­ni, pres­i­dente di «Trade­mark Italia», che ha espos­to i risul­tati del­la ricer­ca con­dot­ta su un vas­to cam­pi­one di tur­isti. Boni­ni ha illus­tra­to le diret­tri­ci del­l’indagine, sin­te­tiz­zate dal biv­io al quale la cit­tà si tro­va, «cosa essere, cosa diventare, cosa cam­biare». Sec­on­do le indi­cazioni degli oper­a­tori, Sirmione deve «decidere se essere cit­tà chiusa o cit­tà aper­ta», men­tre per i tur­isti le richi­este più numerose e inter­es­san­ti dal pun­to di vista ammin­is­tra­ti­vo riguardano il miglio­ra­men­to dei trasporti (9,5% degli inter­pel­lati) e del­la (7,5%). Emerge come fonte attrat­ti­va pri­maria la bellez­za del luo­go, segui­ta dalle Terme di Cat­ul­lo e dal­la qual­ità del­l’al­log­gio. In sin­te­si, il voto asseg­na­to a Sirmione dal­la clien­tela tur­is­ti­ca si ass­es­ta su un dig­ni­toso 7,2, che risul­ta pos­i­ti­vo «se com­para­to con risul­tati emer­si da indagi­ni analoghe real­iz­zate in altre local­ità». La ril­e­vazione numer­i­ca pre­sen­ta­ta da Rci ha poi offer­to dati con­for­t­an­ti sul­l’af­fluen­za di tur­isti al castel­lo, che in regime di alta sta­gione rag­giunge una media set­ti­manale di 100 mila unità, segui­ti dai 17 mila trasportati dai bat­tel­li del­la . Al ter­mine di ques­ta car­rel­la­ta di risul­tati Dino Barel­li, pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione alber­ga­tori di Sirmione, ha defini­to la ricer­ca svol­ta «un con­trib­u­to delle nos­tre aziende alla comu­nità sirmionese». A invo­care poi una scelta rad­i­cale in ambito ammin­is­tra­ti­vo è sta­to il pres­i­dente di Ascom-Fipe cit­tadi­no, Raoul Negri: «Dob­bi­amo trasfor­mare Sirmione in una local­ità tur­is­ti­ca aper­ta tut­to l’an­no». In chiusura, dopo il piano delle «Rif­les­sioni sul­la mobil­ità tur­is­ti­ca», real­iz­za­to dal­lo stu­dio Agorà per l’Am­min­is­trazione comu­nale, l’in­ter­ven­to di Mas­si­mo Zanel­lo, asses­sore al Tur­is­mo del­la , che ha accen­na­to i con­tenu­ti del­la rifor­ma sul­la pro­mozione tur­is­ti­ca: «La Regione ha in atto un’azione di rifor­ma in fase avan­za­ta, che prevede il finanzi­a­men­to dei prog­et­ti e non delle strut­ture. Si mira, in defin­i­ti­va, al supera­men­to del­l’Aziende di pro­mozione turistica».