Una copertura di 15mila metri quadrati, l’interesse degli amministratori comunali.
Inaugurato il più grande impianto fotovoltatico d’Italia su una serra florovivaistica. Investimento di 6 milioni

Una centrale «solare»nei campi di Esenta

22/04/2009 in Economia
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

«Bastereb­bero otto minu­ti di sole al giorno per fornire suf­fi­ciente ener­gia al mon­do intero e invece si par­la di ener­gia nucleare sen­za ten­er con­to dei rischi gravis­si­mi». Luca Fer­mo, ammin­is­tra­tore uni­co di Ray Ener­gy, azien­da leader del set­tore delle fonti rin­nov­abili, esor­disce con un forte appel­lo in dife­sa del­la sosteni­bil­ità ambi­en­tale, per pre­sentare nel­la cam­pagna di Esen­ta di Lona­to la più grande ser­ra foto­voltaica d’Italia e la sec­on­da in Europa, oltre 15 mila mq. di super­fi­cie con un inves­ti­men­to di 6 mil­ioni di euro.Che lo svilup­po del set­tore abbia reg­is­tra­to in questi ulti­mi una forte accel­er­azione è sot­to gli occhi di tut­ti. Numeri da record che fan­no molto sper­are nelle aziende, come Ray Ener­gy, di occu­pare mag­giori spazi nel mer­ca­to delle energie alternative.L’IMPIANTO di Lona­to, prog­et­ta­to dall’ing. Ful­vio Arti­co, si avvale di 4.800 mod­uli Mit­subishi (il colos­so nip­pon­i­co è part­ner con Siel-Siac dell’iniziativa) del­la poten­za di 185w cias­cuno e da 5 inver­ti­tori da 200 kWp cias­cuno. La ser­ra foto­voltaica ha quin­di una poten­za pari a qua­si 890 kWp gra­zie all’utilizzo di mod­uli Mit­subishi di ulti­ma gen­er­azione in sili­cio poli­cristalli­no, che si carat­ter­iz­zano per un’efficienza totale del 13,4%.Ammette Fer­mo: «Lo svilup­po del foto­voltaico in questo ambito è molto promet­tente vista la nat­u­rale neces­sità d’alimentazione solare di piante e fiori. L’ortoflorivivaismo in ser­ra, gra­zie a strut­ture preva­len­te­mente di vetro e allu­minio, si pres­ta par­ti­co­lar­mente all’applicazione dei pan­nel­li solari, favoren­do così un risparmio eco­nom­i­co e di un grande rispet­to dell’impatto visi­vo e ambientale».INFATTI, L’ENERGIA prodot­ta con­sente una notev­ole riduzione del­la quan­tità di anidride car­bon­i­ca emes­sa nell’atmosfera, rispet­to alla pro­duzione di ener­gia elet­tri­ca da fonte tradizionale. Inoltre gli incen­tivi pub­bli­ci pre­visti dal Con­to ener­gia per­me­t­ter­an­no un rapi­do rien­tro dell’investimento. Con­vin­to del­la bon­tà di questi impianti è anche l’assessore all’Ambiente di Lona­to, Rober­to Vanaria ieri pre­sente all’inaugurazione del­la maxi ser­ra con il sin­da­co : «Siamo inter­es­sati a questi inter­ven­ti per­ché con­sentono un risparmio ener­geti­co notev­ole, come ammin­is­trazione comu­nale abbiano numerosi edi­fi­ci pub­bli­ci di nuo­va costruzione dotati di pan­nel­li foto­voltaici».

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