Due eventi che hanno lasciato il segno!

Un’estate per tutti i gusti… dalla leggera alla lirica

Parole chiave:
Di Redazione

Non esistono, sostene­va il sag­gio, generi musi­cali. Esiste buona o cat­ti­va musi­ca.

ln due even­ti musi­cali estivi abbi­amo ritrova­to eccel­lente musi­ca e vor­rei ricor­dar­li insieme a voi.

Il 26 luglio scor­so, a Peschiera del Gar­da, si è tenu­ta una impor­tante edi­zione del “Fes­ti­val Show”. Occa­sione per ascoltare ‘ever green’ accan­to a gio­vani tal­en­ti. Lo spet­ta­co­lo, orga­niz­za­to da Radio Bellla&Monel­la e Radio Birik­i­na, ave­va lo scopo di pro­porre, con un impianto ‘ser­vice’ di tut­to rispet­to, un var­ie­ga­to per­cor­so musi­cale.  La con­dut­trice del­la ser­a­ta, sem­pre all’al­tez­za del­la situ­azione, anch’es­sa pro­tag­o­nista con due brani inedi­ti, è sta­ta Luisa Cor­na, fenom­e­no musi­cale spes­so sot­to­va­l­u­ta­to.   Sim­pat­i­ca, cor­diale, affasci­nante, tra l’al­tro bres­ciana doc, che bene conos­ci­amo da anni. Lei ci ha con­dot­to per mano attra­ver­so can­zoni di ieri e di oggi gra­zie all’e­suber­ante Ric­car­do Fogli, i miti­ci Cama­le­on­ti, gli indi­men­ti­ca­bili Sta­dio, e i gio­vanis­si­mi Antoni­no, Loredana Errore, Alessan­dro, Anto­nio Mag­gio, vinci­tori gli ulti­mi due di altret­tante edi­zioni di San­re­mo nel­la sezione Nuove Pro­poste.   Pro­rompente l’Orches­tra diret­ta da Diego Bas­so e scate­natis­si­mo, alla fine del­la ser­a­ta, Pao­lo Bel­li, vero musicista a tut­to ton­do e dom­i­na­tore del­la sce­na.

Even­to di suc­ces­so come quel­lo, ormai tradizionale da quat­tro anni, che si svolge, ques­ta vol­ta all’in­seg­na del­la lir­i­ca, nel Par­co Gia­rdi­no Sig­urtà di Valeg­gio sul Min­cio, gra­zie alla disponi­bil­ità del Con­te Giuseppe Sig­urtà e del fac­to­tum tenore Fabio Cipri­an. Si è potu­to assis­tere, anche ques­ta estate, a uno spet­ta­co­lo di grande qual­ità. Un pub­bli­co numeroso e due ospi­ti d’ec­cezione, i soprani Francesca Patané e Cecil­ia Gas­dia, han­no applau­di­to l’Orches­tra Filar­mo­nia Vene­ta, diret­ta da Giu­liano Carel­la, reduce dal Trova­tore are­ni­ano.

A far­la da padrone, nel bicen­te­nario dal­la sua nasci­ta, : Vespri, Travi­a­ta, Rigo­let­to, Trova­tore, Don Car­lo, Luisa Miller, La forza del des­ti­no, Otel­lo per le voci alta­mente pro­fes­sion­ali del baritono Mar­co Chin­gari e del sopra­no Susan­na Bran­chi­ni,  reduce dal tri­on­fo con Domin­go la sera prece­dente in Are­na.   Inter­es­sante la vocal­ità del gio­vane tenore spag­no­lo Fran­cis­co Coru­jo, dota­to di eccel­lente fraseg­gio e buon col­ore di voce, ma cimen­tatosi in ruoli non a lui con­soni.  Com­movente l’ese­cuzione di Med­i­ta­tion da Thais di Massenet ese­gui­ta dal vio­lin­ista Cesare Car­ret­ta.

Alla fine del­lo spet­ta­co­lo, abbi­amo scam­bi­a­to due parole sim­patiche con l’am­i­ca di sem­pre il sopra­no Francesca Patané. Figlia di illus­tre padre, dal­la car­ri­era sfol­go­rante, guin­ness dei pri­mati per aver inter­pre­ta­to almeno 400 volte il ruo­lo di Turan­dot nel­la Turan­dot di Puc­ci­ni, le abbi­amo chiesto un’im­pres­sione sul­l’aria che tira.  La rispos­ta: “Tremen­da nel mon­do del­la lir­i­ca. Mi avreb­bero chiesto, per la sta­gione esti­va del­l’an­no prossi­mo, due ruoli, Amner­is e Turan­dot. Vedremo. Se son rose fiori­ran­no…”. Noi ce lo auguri­amo e glielo auguri­amo di cuore.

(Michele Nocera)

 

Parole chiave: