Incontro tra i rappresentanti di forze dell’ordine, enti locali e sindaci dei Comuni rivieraschi.

Vertice sulla sicurezza

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Di Luca Delpozzo
e.m.

Ver­tice sul­la sicurez­za in riva al Gar­da. I mas­si­mi espo­nen­ti del­lo Sta­to delle forze dell’ordine ed i sin­daci di alcu­ni Comu­ni riv­ieraschi si sono incon­trati nel­la cap­i­tale del Gar­da per affrontare uno dei prin­ci­pali argo­men­ti sul tap­peto. Riguar­da la micro­crim­i­nal­ità e più in gen­erale il tema del­la sicurez­za che tan­to sta a cuore ai cir­ca 80mila res­i­den­ti, ma anche ai tur­isti che in questi mesi affol­lano il lago. All’appuntamento, nel­la sede del com­mis­sari­a­to c’erano il nuo­vo que­store di Bres­cia, il prefet­to, il pres­i­dente dell’Amministrazione provin­ciale Alber­to Cav­al­li, il cap­i­tano Adi­nolfi coman­dante provin­ciale dei di Bres­cia e quel­lo delle fiamme gialle ed i cap­i­tani che reg­gono la com­pag­nia di Desen­zano e Salò, i sin­daci di Desen­zano, Sirmione e Salò. I prob­le­mi sul tap­peto sono quel­li di sem­pre. Si va dai pic­coli reati come scip­pi, ma soprat­tut­to fur­ti nelle abitazioni pri­vate che tan­to indis­pet­tis­cono i garde­sani, a quel­li sem­pre più fre­quen­ti nelle camere d’albergo. E poi ci sono i dan­neg­gia­men­ti, i dis­tur­bi not­turni col­le­gati spes­so all’esuberanza gio­vanile ed ai locali da bal­lo e dove si fa musi­ca. E anco­ra dro­ga e pros­ti­tuzione, un busi­ness quest’ultimo che coin­volge pesan­te­mente il bas­so lago pro­prio per­ché sede delle orga­niz­zazioni di sfrut­ta­tori come doc­u­men­tano le spara­to­rie che han­no vis­to pro­tag­o­nisti extra­co­mu­ni­tari, specie albane­si. Con­flit­ti a fuo­co, pestag­gi, rap­ine, anche un omi­cidio avvenu­to un paio d’anni fa a Lona­to. I casi più ecla­tan­ti van­no dall’omicidio dell’orefice di Toscolano all’incidente causato sul­la tan­gen­ziale di Desen­zano da un extra­co­mu­ni­tario che cer­ca­va di sfug­gire all’inseguimento del­la polizia. La sua fu una sban­da­ta che causò uno scon­tro frontale nel quale persero la vita 3 tur­isti milane­si. Un’altra pia­ga è quel­la del con­sumo del­la dro­ga al quale sono col­le­gati molti dei reati minori. «Di questi prob­le­mi abbi­amo par­la­to — riferisce il sin­da­co di Desen­zano Felice Anel­li -. La situ­azione non è allar­mante. Noi abbi­amo gli extra­co­mu­ni­tari che fan­no gli ambu­lan­ti abu­si­va­mente, i dis­tur­bi not­turni col­le­gati all’afflusso ai locali not­turni numerosi in cit­tà e nel bas­so lago, i fur­ti. Abbi­amo sol­lecita­to una mag­giore pre­sen­za del­lo Sta­to attra­ver­so il poten­zi­a­men­to degli organi­ci». I prob­le­mi sono comu­ni — con­fer­ma il sin­da­co di Sirmione Mau­r­izio Fer­rari -; rumori, ma soprat­tut­to sfrut­ta­tori di pros­ti­tute che da noi trovano casa por­tan­do anche i guai. Ma il prob­le­ma di tut­ti i Comu­ni tur­is­ti­ci da Salò a Desen­zano e Sirmione è che devono fron­teggia­re com­pi­ti sem­pre più ampi del­e­gati dal­lo Sta­to ai quali non cor­risponde un adegua­to trasfer­i­men­to di risorse. Abbi­amo real­iz­za­to ad esem­pio il con­sorzio di vig­i­lan­za con i Comu­ni di Poz­zolen­go e Padenghe pro­prio per coor­dinare meglio l’azione ma anche per poten­ziare gli inter­ven­ti, specie di notte unen­do le forze. Ebbene in quest’ottica servirebbe un con­trib­u­to da parte di Provin­cia o Regione. Questi dunque sono risul­tati i temi affrontati nell’incontro. Gli organi­ci risul­tano un po’ poten­ziati sul lago e nei mesi estivi. Ma sen­za un con­sis­tente aumen­to di per­son­ale ed un sig­ni­fica­ti­vo disp­ie­ga­men­to di uomi­ni e mezzi rispet­to al pas­sato non si pos­sono atten­der «svolte» clamorose.

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