Viaggi fotografici sul Garda. 1880–1910

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Di Luigi Del Pozzo

Con la mostra «Viag­gi fotografi­ci sul Gar­da. 1880–1910», il rin­no­va la sua atten­zione ver­so la stor­i­ca del pae­sag­gio garde­sano, pro­po­nen­do un itin­er­ario den­tro le collezioni e la memo­ria delle espo­sizioni del museo, attra­ver­so una selezione di ripro­duzioni di fotografie scat­tate a cav­al­lo tra 1800 e 1900 (nel­la foto Alois Beer, «Mal­ce­sine von Nord», ante 1910). Dal 14 giug­no al 2 novem­bre 2014.

Da sem­pre il lago di Gar­da ha affas­ci­na­to viag­gia­tori prove­ni­en­ti da tut­to il mon­do.
Tra fine Otto­cen­to e inizio Nove­cen­to numerosi fotografi si sono mis­urati con i panora­mi del Gar­da e degli abi­tati cir­costan­ti. Tra questi, la famiglia tedesca dei Lotze, l’aus­tri­a­co Alois Beer e infine, a inizio Nove­cen­to, Alessan­dro Oppi, che ha doc­u­men­ta­to da fotografo ama­tore un’escursione in bat­tel­lo nell’estate 1910. In mostra, al ter­zo piano del Museo di Riva del Gar­da, sono pre­sen­tate alcune ripro­duzioni di queste tre espe­rien­ze, doc­u­men­tate dal MAG attra­ver­so le per­son­ali di Oppi, dei Lotze e di Beer rispet­ti­va­mente negli anni 2011, 2012 e 2013.

Così bel­lo nei giorni sereni, il Gar­da toc­ca i fasti­gi del sub­lime nelle con­vul­sioni del­la tem­pes­ta, che nelle pro­porzioni gigan­tesche cui assurge, è parag­o­nabile soltan­to a quel­la del­l’o­ceano.
Giuseppe Solitro, «Il lago di Gar­da», Berg­amo, Isti­tu­to Ital­iano di Arti Gra­fiche, 1904

La fer­til­ità del suo­lo gareg­gia col­la dol­cez­za del cli­ma, per cui vi allig­nano a cielo aper­to e sen­za cus­to­dia d’in­ver­no i lean­dri, gli allori ed altre piante dei cli­mi più merid­ion­ali. 
Gio­van­ni Bat­tista Sime­oni, «Gui­da gen­erale del lago di Gar­da illus­tra­ta», Verona, Civ­el­li, 1879

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