ASST Garda segna un importante traguardo all’Ospedale di Desenzano con il primo impianto di un pacemaker bicamerale senza fili, una tecnologia innovativa che rivoluziona la cardiostimolazione rendendola meno invasiva e più sicura. L’intervento, eseguito il 1 luglio 2026, rappresenta un passo avanti significativo nella cura delle aritmie cardiache e posiziona la struttura tra le poche in Lombardia e in Italia abilitate all’uso di questo sistema di ultima generazione.
La rivoluzione del pacemaker bicamerale leadless

Il dispositivo impiantato è costituito da due capsule miniaturizzate, ciascuna circa dieci volte più piccola di un pacemaker tradizionale, progettate per comunicare tra loro e sincronizzare l’attività dell’atrio e del ventricolo destro. Questa tecnologia consente di eliminare l’uso di elettrocateteri, tradizionalmente impiegati per la stimolazione cardiaca, riducendo così il rischio di infezioni e complicanze correlate ai sistemi convenzionali.
Il sistema permette, in caso di necessità, di integrare una seconda capsula ancora più piccola impiantata direttamente nell’atrio destro, garantendo una stimolazione bicamerale efficace e coordinata. Le capsule vengono inserite tramite una procedura mininvasiva transcatetere, senza cicatrici esterne o tasche sottocutanee, con un impatto ridotto sul paziente e un recupero più rapido.
L’intervento e le sue caratteristiche

Il primo impianto è stato eseguito su un paziente affetto da blocco atrioventricolare avanzato, per il quale la stimolazione sincronizzata tra atrio e ventricolo era fondamentale. L’operazione, condotta in anestesia locale, ha permesso al paziente una dimissione veloce e un ritorno rapido alle attività quotidiane, compresa la pratica sportiva, grazie all’assenza di limitazioni nei movimenti dell’arto superiore.
La durata della batteria del dispositivo è stimata superiore a 15 anni, garantendo un’affidabilità a lungo termine e la possibilità di rimozione o sostituzione facilitata rispetto ai pacemaker tradizionali.
Il team e le dichiarazioni
Fondamentale per il successo dell’intervento è stato il contributo del dott. Luca Bontempi, Direttore della U.O.C. di Cardiologia e UTIC dell’Ospedale di Desenzano, insieme al dott. Tommaso Bignotti e alla dott.ssa Sofia Del Gigante, coadiuvati da un’équipe infermieristica altamente specializzata sotto la guida della coordinatrice Marina Bertoli.
«Si tratta di una svolta epocale per la cardiostimolazione» ha dichiarato il dott. Bontempi. «Questa tecnologia offre vantaggi significativi: permette la stimolazione di entrambe le camere cardiache, riduce il rischio di infezioni, elimina le complicanze legate agli elettrocateteri tradizionali, migliora la qualità di vita dei pazienti e consente, se necessario, la rimozione o la sostituzione del dispositivo con maggiore facilità.»
La direttrice generale di ASST Garda, Roberta Chiesa, ha sottolineato come «l’introduzione di questa tecnologia rappresenta un traguardo importante per il nostro ospedale e per l’intero territorio gardesano. Investire nell’innovazione significa offrire ai cittadini cure sempre più sicure, efficaci e meno invasive e orientate al benessere dei pazienti».


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