giovedì, Luglio 18, 2024
HomeManifestazioniMostre“Divine Creature” in mostra, dall'8 al 22 marzo a Peschiera
Anna Pennati espone le sue opere presso la Galleria del Sottotetto della Caserma dell’Artiglieria di Porta Verona dal 8 al 22 marzo 2008. Ingresso libero: venerdì dalle 14 alle 19 - sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19

“Divine Creature” in mostra, dall’8 al 22 marzo a Peschiera

Per l’occasione della mostra che inaugurerà l’8 marzo a Peschiera e fino al 22 marzo, Anna Pennati ha voluto raccogliere ed esporre diverse opere aventi per soggetto la figura femminile.Si tratta di dipinti di vari periodi artistici, dal 1998 ad oggi, ma più che cronologicamente si possono raggruppare in base al tema di fondo che li unisce: la donna.Ecco quindi la donna mitologica, come ne “La scelta di Paride” o in “Marte e Venere” ove la figura femminile esprime tutta la sua forza e valenza simbolica, con tratti decisi, toni definiti, sguardi profondi che ci riportano a a tempi lontani, leggendari, ma mai dimenticati.Le donne, o meglio le dame dei capolavori di Shakespeare, come la “Desdemona di Otello” o “Cleopatra”, che nei dipinti di Anna Pennati vengono però reinterpretate e dotate di qualità diverse. Non più donne rassegnate al proprio destino, piegate alla “tragedia” incombente, ma donne che vogliono essere protagoniste dei loro drammi. Volti allegri, atteggiamenti scanzonati, occhi di sfida traspaiono quindi attraverso colori accesi e forti contrasti.Donne d’annunziane vivono poi quel turbine di sentimenti e passione di vita vissuta che non si può discostare dai poemi di Gabriele D’Annunzio. Ecco quindi che questa vitalità sensuale traspare apertamente dagli sguardi languidi di “Febea”, dalle pose provocanti di “Donatella” o delle vergini delle rocce, attraverso colori caldi, accesi, infuocati di quella stessa passione che ritroviamo ne “Il Fuoco”.Per finire con le donne metropolitane, le donne di tutti i giorni, le più vere, quali ritroviamo ne “l’Acrobata”, in “Notte ad Algeri” e “Madeira”, che portano però in se un po’ di tutti i sentimenti precedenti e vivono quotidianamente con la forza dei miti, con il dramma di Shaespeare e con la passione di D’Annunzio. Amano, odiano, soffrono, gioiscono come solo una donna sa fare, una donna vera.

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