«E’ un peccato che non possano venire i maestri cinesi, che abbiamo inseguito per un anno». Il presidente Sbaraini è veramente dispiaciuto per aver perso – e non certo per colpa sua – quest’occasione, assolutamente inedita per Arco e che l’Arcobonsai Club Garda Trentino s’era impegnato a fondo per poter realizzare.I tre ospiti avrebbero insegnato ad Arco i segreti del penjing, «la scuola di coltivazione dei bonsai originale, quella più naturale, quella del “taglia e lascia crescere”. L’altra, quella forse più conosciuta e praticata, è quella giapponese che prevede un intervento più marcato. La scuola cinese, inoltre, cura molto di più anche la parte scenografica, paesaggistica. Ma pazienza, speriamo che possano venire l’anno prossimo».Nonostante le assenze illustri, però, Arcobonsai (giunta alla diciottesima edizione) sarà comunque di prim’ordine. «Vi saranno diciannove istruttori pronti alle loro dimostrazioni, mentre dall’estero arriverà il tedesco Gerhard Vorderwulbecke.Il programma quindi resta immutato. Sabato 3 maggio si comincia al Casinò alle 10 con l’inaugurazione. I lavori e i vari appuntamenti previsti si susseguiranno fino a sera per poi riprendere il giorno dopo fino alla chiusura del convegno fissata per il tardo pomeriggio.
Le piante in miniatura saranno protagoniste per due giorni
Il convegno parte con diciannove istruttori
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