domenica, Luglio 21, 2024
HomeManifestazioniAvvenimentiImportante riconoscimento alla Comunità rivana
Da San Pietro il premio più bello per Shalom

Importante riconoscimento alla Comunità rivana

«Dalla Torre Apponale alla cupola di San Pietro». Si potrebbe sintetizzare in questa frase il percorso e la crescita compiuti dall’«Associazione Shalom-Solidarietà internazionale» che, nata nel 1979 ad opera di Paolo ed Eliana Maino e di don Domenico Pincelli, è impegnata nella sensibilizzazione alla solidarietà e, in ogni angolo della terra, con numerosi e importanti progetti. Dopo l’approvazione diocesana, arrivata nel ’97 dall’Arcivescovo Giovanni Maria Sartori, l’associazione presieduta da Paolo Maino ha da poco visto riconosciuto il suo impegno nella formazione umana e spirituale da un altro organismo particolarmente importante. Circa un mese fa, infatti, in occasione del IX convegno internazionale svoltosi a Bari, è arrivata la notizia che Shalom era stata accolta nella «Fraternità Cattolica delle Comunità di Alleanza». Un evento d’enorme importanza dato che la «Fraternità» è un’associazione privata di fedeli cristiani di diritto pontificio, vale a dire approvata e particolarmente incoraggiata dal Santo Padre. Essa è composta da una quarantina di Comunità provenienti da ogni parte del mondo (Australia, Nuova Zelanda, Canada, Stati Uniti, Messico, Brasile, Italia, Francia, Ruanda…) accomunate dal patto personale e libero con il quale ciascun membro ne condivide lo stile di vita e partecipa attivamente alla missione specifica, trovano nel «Pontificio consiglio dei Laici» il mezzo con cui esprimere le sue relazioni con il Pontefice. «Tutto questo – ha commentato il professor Tiziano Civettini, diacono e vice presidente della «Comunità Shalom» – ci ha riempito di gioia e ci ha confermato a vivere nella Chiesa e per la Chiesa il carisma di questa piccola nostra Comunità: la Pace. Ciò comporta il cercare di vivere come uomini e donne di pace sul lavoro, in famiglia, in Comunità e in ogni ambiente in cui ci si trova, il mettere a disposizione almeno la decima parte delle proprie entrate economiche, affinché si trasformino in piccole-grandi gocce di pace, là dove l’uomo soffre la fame e la guerra, il proporre e realizzare percorsi di evangelizzazione capaci di opporsi all’attuale neo-paganesimo, che puntano ad una formazione cristocentrica, basata sulla propria dignità battesimale.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video