Questionario con quaranta domande su viabilità, strutture sportive, verde e sviluppo

Il Comune punta alla qualità della vita

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
mor.

La paro­la d’ordine è miglio­rare la qual­ità del­la vita dei Desen­zane­si. E, per cen­trare l’obiettivo dan­do spazio alle cose con­crete da fare e pri­or­ità alle inizia­tive con­sid­er­ate più impor­tan­ti, l’Amministrazione comu­nale ha deciso di con­sultare i cit­ta­di­ni. Così per la pri­ma vol­ta nel­la sto­ria di Desen­zano il Comune real­izzerà un’indagine che coin­vol­gerà tutte le famiglie res­i­den­ti che sono oltre 9 mila. A loro ver­rà chiesto di rispon­dere ad un ques­tionario indi­can­do con obbi­et­tiv­ità cosa ne pen­sano del­la situ­azione attuale e delle cose da fare. «Inizial­mente — spie­ga l’assessore all’Urbanistica Orlan­do Farinel­li (An) — ave­va­mo pen­sato di real­iz­zare un’indagine conosc­i­ti­va fra i desen­zane­si sulle esi­gen­ze di svilup­po del­la cit­tà, final­iz­zate alla real­iz­zazione del nuo­vo piano rego­la­tore del­la cit­tà. Poi con il con­trib­u­to del­la Com­mis­sione urban­is­ti­ca, si è pen­sato di ampli­are l’iniziativa, guardan­do con mag­giore atten­zione alla cit­tà ed ai suoi 23mila res­i­den­ti. E la cosa prin­ci­pale res­ta la qual­ità del­la vita di chi abi­ta e vive sta­bil­mente nel­la nos­tra cit­tà. Da qui — con­tin­ua l’assessore — è venu­ta l’idea di ampli­are il ques­tionario real­iz­zan­do un sondag­gio». Le domande che saran­no pro­poste ai desen­zane­si sono una quar­an­ti­na. Spaziano dalle idee sul ter­ri­to­rio alla , alle strut­ture sportive e ricre­ative, quelle cul­tur­ali, il verde, lo svilup­po edilizio e le sue varie pos­si­bil­ità attra­ver­so, cioè, il recu­pero e le ristrut­turazioni piut­tosto che nuove costruzioni. E anco­ra i que­si­ti ver­ran­no pro­posti sui servizi, sul rumore, sul lago, sulle spi­agge. L’indagine decollerà subito dopo la sta­gione esti­va. In autun­no, il ques­tionario ver­rà alle­ga­to al gior­nali­no comu­nale. Ovvi­a­mente vien chiesto ai desen­zane­si di fornire indi­cazioni reali; ver­rà assi­cu­ra­to a tut­ti l’anonimato. Dunque Desen­zano pun­ta a priv­i­le­gia­re nel­la pro­gram­mazione del­lo svilup­po del ter­ri­to­rio la qual­ità del­la vita dei res­i­den­ti. E lo stru­men­to sarà il nuo­vo Piano rego­la­tore del­la cit­tà. Quel­lo in vig­ore ha ormai 14 anni. Le regole van­no adeguate anche ai nuovi ori­en­ta­men­ti. Res­ta l’interrogativo sui tem­pi nec­es­sari a varare norme che sem­bra si stiano allun­gan­do a dis­misura. In effet­ti già l’Amministrazione di sin­is­tra del sin­da­co Mas­si­mo Roc­ca ave­va mes­so in cantiere il nuo­vo Prg. L’incarico venne affida­to per la parte di stu­dio a pro­fes­sori del «Politec­ni­co di », men­tre quel­lo tec­ni­co prog­et­tuale a pro­fes­sion­isti esterni. Il lavoro già real­iz­za­to ha inter­es­sato la ril­e­vazione del­la situ­azione e poi c’era sta­ta una pri­ma indi­cazione riguardante le scelte. Il lavoro tut­tavia arrivò alla Giun­ta quan­do ormai le elezioni a fine manda­to era­no vicine. Così tut­to venne rin­vi­a­to. Ma il voto dei desen­zane­si pre­miò il cen­tro destra. In Comune si insediò l’Amministrazione di Felice Anel­li. Il set­tore dell’urbanistica venne affida­to al prof. Adal­ber­to Avanzi di Fi, sos­ti­tu­ito nel dicem­bre scor­so, nell’ambito del rim­pas­to di Giun­ta, da Orlan­do Farinel­li di An. Intan­to è sta­ta inse­di­a­ta la Com­mis­sione urban­is­ti­ca. L’orientamento è quel­lo di uti­liz­zare il lavoro fin qui fat­to, aggiun­gen­do le indi­cazioni dei desenzanes

Parole chiave: