Ieri alle 19 è partita l'avventura di Christian Sartori

Il Garda assaltato a bracciate

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Di Luca Delpozzo
Paolo Tagliente

Era­no le 19 in pun­to quan­do Chris­t­ian Sar­tori ha inizia­to la sua avven­tu­ra alla con­quista del Gar­da. Il 33enne poliziot­to rivano è entra­to in acqua, ha calza­to le pinne e, pri­ma di puntare ver­so Sirmione, ha salu­ta­to con la mano la pic­co­la fol­la di ami­ci che lo osser­va­va da spi­ag­gia gia Sab­bioni. Poi, s’è gira­to e ha incom­in­ci­a­to a maci­nar brac­ciate ver­so il largo.Lenta e meti­colosa la preparazione di Chris­t­ian che, nel­la sede del­la soci­età Can­ot­tieri Vir­tus Riva, ha ese­gui­to con cura tut­ti i pas­sag­gi di un vero e pro­prio rito. Pri­ma l’o­lio di can­fo­ra, spalma­to su tut­to il cor­po, quin­di ha infi­la­to la muta spe­ciale, sig­illan­dola con il nas­tro ade­si­vo alle cav­iglie e ai pol­si. Poi è sta­ta la vol­ta del­l’orolo­gio e di due pesi leg­geri per le gambe. Tut­t’in­torno — in un silen­zio qua­si reli­gioso — gli ami­ci del­la Polizia e del bas­ket, cam­era­man, fotografi e gior­nal­isti. Tran­quil­lo, anche se le mani tre­man­ti tradi­vano un po’ d’e­mozione, il ragaz­zone rivano è rimas­to qualche istante sedu­to in silen­zio e ha sorseg­gia­to una bevan­da ener­get­i­ca. Forse ha cer­ca­to la con­cen­trazione, ha riper­cor­so men­tal­mente il lun­go tragit­to che lo aspet­ta­va, ma di sicuro ha pen­sato anche a Sil­via Bonomet­ti, l’am­i­ca che solo qualche mese fa gli ave­va mes­so la pul­ce nel­l’orec­chio lan­cian­do l’idea di com­piere l’im­pre­sa che ora lui si sta­va accin­gen­do ad affrontare. Quel­la Sil­via che non c’è più, che s’è n’e anda­ta per sem­pre in una notte di giug­no. Ter­mi­na­to il rapi­do train­ing auto­geno, l’atle­ta ha con­seg­na­to il bor­sone agli uomi­ni del­l’As­so­ci­azione Trenti­na Sal­vatag­gio (gli faran­no assis­ten­za fino alla fine del­la tra­ver­sa­ta a bor­do di un gom­mone) e, incor­ag­gia­to da un applau­so, si è avvi­a­to ver­so la riva. Qui, l’in­ter­vista di rito durante la quale Chris­t­ian ha ricorda­to le moti­vazioni alla base del ten­ta­ti­vo di tra­ver­sa­ta, la volon­tà di dedi­car­la pro­prio a Sil­via, rib­aden­do l’im­por­tan­za del­la forza di volon­tà per la rius­ci­ta d’im­p­rese come ques­ta. Il ragaz­zo s’è quin­di spalma­to del gras­so pro­tet­ti­vo sul viso, ha infi­la­to la cuf­fia e ha get­ta­to le pinne in acqua, dove è sce­so pochi istan­ti dopo per indos­sar­le. Al largo, lo atten­de­vano le motovedette di Polizia e e il gom­mone del­l’as­sis­ten­za su cui, ver­so l’u­na di notte è sal­i­to anche il dot­tor Mari­ni che si è sin­cer­a­to del­la salute di Chris­t­ian. Un pic­co­lo cen­no e due canoe del­la Vir­tus sono scivolate in acqua, diri­gen­dosi ver­so il largo: bat­tistra­da per tut­to il tragit­to che l’atle­ta ha subito segui­to a pochi metri. Con l’ul­ti­mo applau­so nelle orec­chie, Sar­tori s’è allon­tana­to velo­ce­mente e nel giro di pochi minu­ti è diven­ta­to un pic­co­lo punti­no nel lago. Davan­ti a lui, 49 chilometri di acqua, una notte buia e dura, una miri­ade di brac­ciate e una mon­tagna di pen­sieri. L’ar­ri­vo è pre­vis­to a Sirmione per oggi, nel pri­mo pomeriggio.

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