Reimpiego e riuso di materiale di epoca romana tra il Garda e la Vallesabbia

15/05/2015 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Per i suoi 450 anni l’ fa anco­ra una vol­ta tap­pa nel Comune di Roè Vol­ciano per appro­fondire l’importante tema del“Reimpiego e riu­so di mate­ri­ale di epoca romana tra il Gar­da e la Vallesab­bia” con Simone Don (ricer­ca­tore di epi­grafia romana) e il prof. Alfre­do Buonopane dell’ di Verona. La con­feren­za si ter­rà nel­la sala Con­sil­iare del Comune di Roè Vol­ciano, via Frua, ven­erdì prossi­mo 15 mag­gio, alle ore 18:00. 

Il sig­ni­fi­ca­to di un mon­u­men­to romano non è nec­es­sari­a­mente lo stes­so nel cor­so dei sec­oli. Spes­so ces­sa di trasmet­tere i suoi sig­ni­fi­cati orig­i­nali in breve tem­po, ma altret­tan­to spes­so ne acqui­sisce di nuovi. La mag­gior parte delle iscrizioni romane ritrovate tra Gar­da occi­den­tale e Vallesab­bia si è con­ser­va­ta nel tem­po per il fat­to di aver subito un reimpiego oppure un riu­ti­liz­zo. Cer­ta­mente non pos­si­amo sapere se altret­tante siano andate inesora­bil­mente per­dute per lo stes­so moti­vo, ma lad­dove l’impiego di mate­ri­ale romano è sta­to inten­zionale per costru­ire edi­fi­ci, per­lop­iù reli­giosi, allo­ra si è sem­pre cer­ca­to di con­ser­vare tale mate­ri­ale, chiara­mente mutan­done rad­i­cal­mente il sig­ni­fi­ca­to. Chiese e pievi quin­di han­no svolto un ruo­lo essen­ziale, radunan­do pres­so di esse numerose anti­chità. Vicev­er­sa quan­do il reimpiego si con­figu­ra come non ide­o­logi­co ma solo casuale e strut­turale allo­ra la con­ser­vazione non è affat­to sicu­ra e spes­so solo durante demolizioni emer­gono iscrizioni e resti romani.

Par­tendo da ques­ta con­statazione, la ricer­ca svol­ta da Simone Don, pone in luce le diverse casis­tiche del fenom­e­no, cer­can­do di leg­gere la sto­ria del­la pietra, in quan­to attra­ver­so essa si pos­sono cer­care di cogliere i cam­bi­a­men­ti di men­tal­ità e i diver­si sig­ni­fi­cati che nei sec­oli sono sta­ti attribuiti alle epi­grafi e a vari mon­u­men­ti romani.

La con­feren­za è patro­ci­na­ta dall’Associazione Ter­ra Italia Onlus – www.terraitalia.altervista.org (Asso­ci­azione per lo svilup­po degli stu­di sul­l’I­talia romana) e real­iz­za­ta con il sup­por­to orga­niz­za­ti­vo del­la .

L’entrata è lib­era fino ad esauri­men­to posti.