Terre del Garda” a Lonato

09/04/2013 in Mostre
Parole chiave:
Di Luigi Del Pozzo

La mostra storico documentaria “ Le Terre del Garda” promossa e realizzata dalla , approda all’Istituto Agrario Dandolo di Lonato.

È nel seg­no dell’educazione ambi­en­tale e del­la conoscen­za del ter­ri­to­rio che si inserisce la mostra mes­sa a dis­po­sizione dal­la Comu­nità del Gar­da che ver­rà uffi­cial­mente inau­gu­ra­ta ven­erdì 12 aprile alle ore 10,00 con la parte­ci­pazione dell’Assessore del­e­ga­to alla cul­tura ed all’istruzione del Comune di Lona­to del Garda,Valerio Sil­vestri e del­la Diri­gente Sco­las­ti­ca Rosa Vitale.

E non saran­no solo gli stu­den­ti a vis­itare la mostra, ma anche i gen­i­tori, fin dal giorno suc­ces­si­vo in occa­sione dei col­lo­qui gen­er­ali e poi nei giorni seguen­ti, per tut­to il mese di aprile, in orario sco­las­ti­co. La mostra riper­corre la rap­p­re­sen­tazione grafi­ca del lago e dei ter­ri­tori cir­costan­ti doc­u­men­tan­done l’evoluzione a par­tire dal XIV sec­o­lo fino ai giorni nos­tri. Inter­es­sante ril­e­vare come il lago di Gar­da sia sta­to rap­p­re­sen­ta­to car­tografi­ca­mente fin dal tem­po in cui furono real­iz­zate le prime carte del­la regione padano-alpina, e la mostra rac­con­ta e chiarisce la sto­ria dei modi di rap­p­re­sen­tazione car­tografi­ca del lago di Gar­da, i cui pae­sag­gi, spes­so ritrat­ti da artisti e viag­gia­tori ammi­rati dalle sue luci, dai suoi sce­nari di acque e di luce,non ave­vano altro fine, come anno­ta­va il geografo Euge­nio Tur­ri, che l’appagamento artis­ti­co del guardare, dell’ammirare, diver­sa­mente dal­la car­tografia uffi­ciale che pun­ta­va ad essere ogget­ti­va raf­fig­u­razione del ter­ri­to­rio mag­a­ri com­mis­sion­a­ta dal potere politi­co, ammin­is­tra­ti­vo o mil­itare del tem­po, con scopi più prati­ci ed util­i­taris­ti­ci.

Terre del GardaIn questo modo la mostra rac­con­ta l’evoluzione del rap­por­to, di tem­po in tem­po diver­so, che l’uomo ha instau­ra­to con gli spazi vitali che sono l’oggetto di una geografia purtrop­po oggi poco fre­quen­ta­ta in ambi­ente sco­las­ti­co.

Ed è per ovviare a ques­ta lacu­na che appare insop­porta­bile in un ter­ri­to­rio tan­to par­ti­co­lare come quel­lo del Gar­da che da otto anni l’Istituto fa parte di una rete sco­las­ti­ca che for­ma, in modo atti­vo ‚intere clas­si all’educazione ambi­en­tale. Una parte­ci­pazione con­vin­ta­mente sostenu­ta dal­la pro­fes­sores­sa Patrizia Rus­so e dal diret­tore di sede Giuseppe Faraone. Nel­lo scor­so anno sco­las­ti­co infat­ti, la rete “Morene del Gar­da”, di cui fa parte l’Istituto, ha parte­ci­pa­to al per­cor­so di edu­cazione ambi­en­tale e sosteni­bile “Eulakes”, prog­et­to di ricer­ca pro­mosso dall’Unione Euro­pea con il coor­di­na­men­to del­la Comu­nità del Gar­da che ha come obbi­et­ti­vo prin­ci­pale quel­lo di stu­di­are gli effet­ti dei cam­bi­a­men­ti cli­mati­ci in quat­tro laghi cen­troeu­ropei, pros­eguen­do anche nell’anno in cor­so il pro­prio impeg­no di conoscen­za dell’ambiente garde­sano.

 

 

 

Parole chiave: