I tedeschi si confermano, con olandesi e britannici, i clienti più affezionati. Ma anche gli italiani si rivelano fedeli

Turismo, il lago «isola felice»

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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Un’oasi felice. La Riv­iera degli Olivi gode nel set­tore alberghiero d’ottima salute. Lo dicono gli stes­si oper­a­tori tur­is­ti­ci locali ma soprat­tut­to i dati divul­gati dal­la Regione, rel­a­tivi ai pri­mi otto mesi dell’anno. A fine agos­to era­no tre mil­ioni, 21 mila e 46 le pre­sen­ze, un +8,54 per cen­to rispet­to allo stes­so peri­o­do dell’anno scor­so. In aumen­to anche gli arrivi con 794 mila 142 tur­isti, un + 6,37%: un trend di cresci­ta mag­giore rispet­to ai campeg­gi, vil­lag­gi tur­is­ti­ci e allog­gi pri­vati, comunque sem­pre con il seg­no pos­i­ti­vo; nel­lo speci­fi­co il totale extral­berghiero si attes­ta­va a fine agos­to a 4 mil­ioni 951 mila e 128 pre­sen­ze (+ 1,28%) e a 732 mila 261 arrivi (+4,09%). In prat­i­ca som­man­do le pre­sen­ze degli hotels a quel­li extral­berghieri sul­la Riv­iera degli Olivi e nel suo imme­di­a­to entroter­ra nei pri­mi otto mesi dell’anno si reg­is­tra­no qua­si otto mil­ioni di pre­sen­ze (+3,92%) e più di un mil­ione e mez­zo di arrivi (+5,27%).Numeri pos­i­tivi che stri­dono con quan­to recen­te­mente sostenu­to da Bern­abò Boc­ca, pres­i­dente di Con­f­tur­is­mo-Con­f­com­mer­cio, orga­niz­zazione che rag­grup­pa oltre 200 mila imp­rese del­la fil­iera tur­is­ti­ca: «Nei mesi da giug­no a set­tem­bre si reg­is­tra­no a liv­el­lo nazionale 300 mila per­not­ta­men­ti alberghieri in meno tra ital­iani e stranieri e un’altra perdi­ta di almeno 300 mil­ioni di euro per ris­toran­ti, bar, locali d’intrattenimento, sta­bil­i­men­ti bal­n­eari e rifu­gi , un calo sen­si­bile per le attiv­ità delle agen­zie di viag­gio ed un modesto +0,45 per cen­to per i campeg­gi, ma con punte del meno 20 per cen­to nelle regioni del Sud Italia. Risul­tati che las­ciano dram­mati­ca­mente sul cam­po una perdi­ta eco­nom­i­ca stima­bile almeno in mez­zo mil­iar­do di euro».Un quadro neg­a­ti­vo che dati tur­is­ti­ci alla mano non toc­ca le sponde del Benà­co. «I risul­tati di fine agos­to par­lano da soli», affer­ma il vicepres­i­dente e asses­sore provin­ciale al tur­is­mo Anto­nio Pas­torel­lo. «Nel set­tore alberghiero abbi­amo 237mila 612 pre­sen­ze in più rispet­to allo stes­so peri­o­do 2006. E gli aumen­ti sono soprat­tut­to in quelle strut­ture a quat­tro e tre stelle, poiché il tur­ista cer­ca la qual­ità. La pro­va? Le pre­sen­ze in hotel a una stel­la sono in calo vertiginoso».Un lago di Gar­da che si con­fer­ma pun­ta di dia­mante nel set­tore tur­is­ti­co in lin­ea con quan­to dichiara­to anche dall’assessore regionale al tur­is­mo Luca Zaia il quale ave­va par­la­to di un Vene­to all’avanguardia rispet­to al resto del­la Peniso­la. In par­ti­co­lare con­fer­mano la pref­eren­za per il lago di Gar­da i tedeschi (2 mil­ioni 609 pre­sen­ze in questi pri­mi otto mesi), segui­ti dai Pae­si Bassi (1 mil­ione 191 mila) e Gran Bre­tagna (611mila799 pre­sen­ze). A ruo­ta aus­triaci (423 mila 947), dane­si (342 mila 883) e svizzeri (152 mila 499 pre­sen­ze). Lago di Gar­da ama­to anche dagli ital­iani con 480 mila 415 arrivi per 1 mil­ione 837 mila 797 pre­sen­ze: soprat­tut­to da Lom­bar­dia (98 mila), Vene­to (65 mila), Emil­ia Romagna (40 mila486) e Lazio (39mila899).

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