Il violinista si esibirà mercoledì prossimo dopo anni di silenzio. Il vicesindaco: «Finiti i contrasti con la Giunta»

Ughi, il ritorno più atteso

22/08/2001 in Spettacoli
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Gargnano fes­teggia il ritorno di Uto Ughi. Superati i con­trasti, sor­ti negli anni scor­si con la Giun­ta gui­da­ta dall’allora sin­da­co Daniele Ros­cia, il grande vio­lin­ista tor­na a esi­bir­si mer­coledì 29 agos­to nel­la chiesa di San Mar­ti­no: un ritorno atte­so da tut­ti. La pri­ma esi­bizione del cele­bre vio­lin­ista nel paese garde­sano risale all’inizio anni Set­tan­ta. A con­vin­cer­lo furono l’allora sin­da­co Andrea Castel­lani e il pres­i­dente del­la Pro Loco, Gian­fran­co Scar­pet­ta, attual­mente in mino­ran­za nel Con­siglio. Per Gargnano Ughi divenne un appun­ta­men­to fis­so, di sicuro richi­amo e di rilie­vo, invidi­a­to dai pae­si vici­ni. I suoi con­cer­ti han­no sem­pre fat­to il pieno, con parec­chia gente che si accon­tenta­va di ascoltare dall’esterno. Per lun­go tem­po il vio­lin­ista fu coc­co­la­to e vezzeg­gia­to, incor­ag­gia­to a ritagliare qualche spazio per accon­tentare Gargnano, il Gar­da e Bres­cia in mez­zo a un nugo­lo di richi­este che gli proveni­vano da tut­to il Piane­ta. E la sua disponi­bil­ità non veni­va a man­care, con il vio­lin­ista ad esi­bir­si sia nel­la chiesa par­roc­chiale che nel­la «Sala Mozart» (abit­ual­mente mag­a­zz­i­no dei fratel­li Magro­gras­si), oppure su invi­to del Comune di Gargnano o all’interno di altri «con­teni­tori» quali l’estate del Gar­da. Poi, alcu­ni anni fa, qualche scin­til­la tra il musicista e Ros­cia ebbe la con­seguen­za di inter­rompere la col­lab­o­razione. Al cen­tro del­la dia­tri­ba c’era la casa che il vio­lin­ista possiede a Mus­lone (una frazione col­linare di Gargnano) e l’ampliamento di una stan­za con des­ti­nazione audi­to­ri­um. Una vicen­da com­p­lessa, sul­la quale a Gargnano gli ammin­is­tra­tori non han­no voglia di tornare, e che all’epoca si con­cluse con un paio di frasi dal sapore che pare­va addirit­tura defin­i­ti­vo: «Non suon­erò più a Gargnano», tuonò l’artista; «Per noi i cit­ta­di­ni sono tut­ti uguali», replicò Ros­cia. Adesso molto sem­bra essere cam­bi­a­to nel rap­por­to tra l’Amministrazione Comu­nale, usci­ta rin­no­va­ta dalle elezioni del­lo scor­so 13 mag­gio, e il vio­lin­ista, che a Mus­lone tor­na per riposare, non dis­deg­nan­do qualche sgam­bata nell’entroterra: «Rivan­gare il pas­sato è inutile e non ho alcu­na inten­zione di far­lo — premette Enri­co Bem­bo, vicesin­da­co e asses­sore alla cul­tura di Gargnano -: meglio voltare pag­i­na. Anche noi rite­ni­amo che tut­ti i cit­ta­di­ni mer­iti­no uguale atten­zione, ma non si può nascon­dere che Ughi sia un richi­amo di liv­el­lo inter­nazionale e che la col­lab­o­razione sia oppor­tu­na. Ciò che ci entu­si­as­ma, comunque, è la garanzia che tornerà ad esi­bir­si a Gargnano». Nel con­cer­to del 29 agos­to, il vio­lin­ista eseguirà «La casa del diavo­lo» di Lui­gi Boc­cheri­ni, il Con­cer­to a due vio­li­ni in la minore (da «L’estro armon­i­co») di Anto­nio Vival­di e con­clud­erà con il con­cer­to numero 1 in re mag­giore di Nic­colò Pagani­ni. Come di con­sue­to Ughi suon­erà con un «Guarneri del Gesù», un vio­li­no del 1744, opera di Giuseppe Guarneri. A Gargnano, con Ughi, tor­na anche la vio­lin­ista solista francese Maryse Regard, non nuo­va sul pal­cosceni­co del paese garde­sano. In sce­na anche «I filar­moni­ci di Roma» (già Orches­tra da Cam­era San­ta Cecil­ia). I bigli­et­ti (mille a dis­po­sizione: 45 mila lire il prez­zo) si pos­sono acquistare alla «Pro Loco» di Gargnano (uffi­cio in piaz­za davan­ti al por­to, al pian­oter­ra del­l’ex municipio).

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