Accoglierà nei suoi locali un nuovo centro delle risorse sociali del territorio e, all’interno di questa nuova realtà, troverà spazio il centro diurno (Cd) per anziani.

Un centro risorse sociali per Pozzolengo

11/09/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Francesca Gardenato

Come una matriosca: l’ex asi­lo di Poz­zolen­go accoglierà nei suoi locali un nuo­vo cen­tro delle risorse sociali del ter­ri­to­rio e, all’interno di ques­ta nuo­va realtà, tro­verà spazio il cen­tro diurno (Cd) per anziani. Il Comune poz­zolengh­ese offre “casa” ai volon­tari di alcune asso­ci­azione del ter­ri­to­rio e ambu­la­tori ai medici locali. Questi, nel­la nuo­va sede, potran­no seguire i pen­sion­ati ospi­ti del Cd o far loro visita.È pro­prio il sin­da­co Davide Vez­zoli a pre­sentare il pri­mo inter­ven­to del­la nuo­va ammin­is­trazione, che andrà a par­ti­co­lare ben­efi­cio del­la terza età. «Sec­on­do il prog­et­to del­la Giun­ta Belli­ni — affer­ma -, pro­ce­di­amo con il par­co comu­nale, futuro pol­mone verde di Poz­zolen­go, ma il vero fiore all’occhiello dei prossi­mi mesi sarà il cen­tro diurno per anziani, che sarà cre­ato all’interno dell’ex scuo­la mater­na». Come già accade in altri comu­ni bres­ciani, il servizio potrà essere eroga­to insieme alle asso­ci­azioni locali, espres­sione delle risorse del ter­ri­to­rio. Sem­pre negli spazi del plesso, con­tin­ua Vez­zoli, «in un sec­on­do momen­to, vor­rem­mo aggiun­gere dei pic­coli appar­ta­men­ti pro­tet­ti per dare allog­gio ad anziani auto­suf­fi­ci­en­ti». Il cen­tro di Poz­zolen­go, come altri in zona, sarà pen­sato per rispon­dere alle esi­gen­ze delle per­sone com­ple­ta­mente o parzial­mente auto­suf­fi­ci­en­ti, a ris­chio di iso­la­men­to sociale, ma anche per anziani segui­ti dal servizio di assis­ten­za domi­cil­iare e bisog­nosi di oppor­tu­nità di social­iz­zazione. Il cen­tro potrà diventare una sor­ta di “sec­on­da dimo­ra” per i non­ni, una soluzione alter­na­ti­va al trasfer­i­men­to in casa di riposo — oggi Rsa — o alle cure domi­cil­iari del­la badante. In genere, i cen­tri diurni, come quel­lo atti­vo pres­so il ricovero di Desen­zano, fun­zio­nano dalle 9 alle 17. Nelle prime ore del mat­ti­no, dopo l’accoglienza iniziale, ven­gono ero­gati i servizi di assis­ten­za per gli anziani soli o in dif­fi­coltà, gra­zie alla pre­sen­za di oper­a­tori spe­cial­iz­za­ti. Dopo il pran­zo, il pomerig­gio trascorre tra momen­ti di intrat­ten­i­men­to e ani­mazione, con la pausa per la meren­da. Se un tem­po la mater­na ospi­ta­va le gri­da e i giochi dei pic­coli poz­zolengh­e­si, presto nei suoi locali (adat­tati alla nuo­va des­ti­nazione) l’allegra briga­ta dai capel­li bianchi potrà trascor­rere alcune ore in com­pag­nia, gio­can­dosela a carte o chi­ac­chieran­do, seguire attiv­ità orga­niz­zate e con­tare sul­la pre­sen­za di medici e oper­a­tori spe­cial­iz­za­ti che garan­ti­ran­no l’.«Quel­lo di Poz­zolen­go – asserisce il pri­mo cit­tadi­no – sarà un pun­to di aggregazione che unirà le risorse sociali del ter­ri­to­rio. Non si lim­iterà sem­plice­mente a un luo­go di accoglien­za per anziani: lì tro­ver­an­no pos­to anche l’ambulatorio dei medici poz­zolengh­e­si e alcune asso­ci­azioni del com­pren­so­rio comu­nale». Infat­ti, nell’ex asi­lo, ora denom­i­na­to Cen­tro risorse sociali, han­no già trova­to casa l’Auser (Asso­ci­azione per l’autogestione dei servizi e la sol­i­da­ri­età), l’Associazione Pen­sion­ati e Raphaël.

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