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Livello del Lago di Garda a 55 centimetri, 16 sotto la media di metà ottobre

Il livello del Lago di Garda era di 55,5 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera alle 10.30 di mercoledì 14 ottobre: 16 centimetri sotto la media registrata in questa data dal 1995 e 25 sotto il valore di un anno fa. Da giorni il lago è praticamente fermo. Nelle ultime ventiquattro ore è sceso di meno di un centimetro, con circa 17 metri cubi al secondo d’acqua in entrata e 18 in uscita verso il Mincio.

Il confronto con gli ultimi trent’anni

Nella serie che parte dal 1995 la media del 14 ottobre è di 71,7 centimetri. Quest’anno il lago è sotto la media, ma in otto dei 31 anni precedenti, alla stessa data, l’acqua era più bassa di oggi. Il dato minore è del 2003, con 11 centimetri, seguito dal 2007 e dal 2022, entrambi a 23; poi vengono il 2015, il 2004, il 2005, il 2017 e il 2006, fra i 40 e i 52 centimetri. Il 14 ottobre 2025 l’idrometro di Peschiera segnava 80,8 centimetri, nel 2024 108,3. Il minimo assoluto della serie, 8 centimetri, risale a metà settembre del 2003 e del 2007, due annate che spiccano nei trent’anni di livelli del Garda.

Dal massimo di marzo al minimo di agosto

Il 2026 si era aperto con il lago oltre il metro. Il massimo dell’anno, 129,6 centimetri, è arrivato il 26 marzo, e il livello è rimasto sopra i cento centimetri fino al 24 giugno. Poi l’estate, segnata dalla scarsità di piogge, lo ha portato giù fino al minimo di 51,7 centimetri del 19 agosto. Da settembre oscilla fra 54 e 65 centimetri.

Grafico del livello del Lago di Garda nel 2026 confrontato con media, minimo e massimo giornalieri dal 1995 al 2025

Meno acqua verso il Mincio

Nello stesso periodo sono cambiati i rilasci dallo sbarramento di Salionze, che regola il passaggio dell’acqua dal Garda al Mincio. A giugno e luglio il deflusso è stato in media di 65-67 metri cubi al secondo; ad agosto, quando Comunità del Garda, Consorzio del Mincio e AIPO hanno concordato la riduzione a 28 metri cubi al secondo, la media è scesa a 50, e a settembre a 30, con un aumento temporaneo per i prati stabili mantovani. Dai primi giorni di ottobre il deflusso è di 18 metri cubi al secondo, la quantità che deve garantire il deflusso minimo vitale del Mincio e dei laghi di Mantova.

Pierlucio Ceresa, segretario generale della Comunità del Garda, ha definito l’8 ottobre «molto positivo» il quadro generale, con margini di sicurezza per le settimane autunnali, quando le criticità meteorologiche sono statisticamente possibili. Le misure degli Enti regolatori dei grandi laghi, aggiornate ogni 30 minuti, sono rilevazioni strumentali non ancora validate.

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