A Bussolengo il convegno sulle “Nuove prospettive per l’educazione in Italia e Europa”

30/10/2018 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

“E’ giunto il momento di fronte ai rischi di disgregazione della Unione Europea di chiederci se la mancanza di una scuola europea non abbia contribuito alla crescita di sentimenti nazional-sovranisti che tendono a far dimenticare la storia dell’Europa fino al 1945 – ha evidenziato in apertura di convegno il moderatore Giovanni Facchinetti , direttore dei servizi generali e amministrativi dell’Istituto comprensivo Falcone-Borsellino di Bardolino – e che oggi più che mai si manifestano nei dati politici attuali. Fino ad ora , nonostante gli sforzi, nessuno stato aderente alla UE è riuscito a promuovere una aggregazione federale sul modello degli Usa.”

Queste le prime dichiarazioni che si sono manifestate all’apertura del convegno: Le nuove prospettive per l’educazione in Italia ed in Europa che si è tenuto a Bussolengo presso la sede dell’Istituto Marie Curie promosso dal Gruppo parlamentare europeo dei Conservatori e Riformisti Europei rappresentati dall’europarlamentare Remo Sernagiotto. Sono intervenuti anche Luca Perego, assistente presso la Commissione Europea per l’educazione, la cultura e lo sport, la dirigente scolastica Viviana Sette, Ignazio Grau, direttore dell’organizzazione internazionale per il diritto all’istruzione, Albino Barresi, provveditori agli studi di Verona, diversi insegnanti e dirigenti scolastici, una delegazione di studenti dell’Istituto alberghiero Luigi Carnacina di Bardolino, amministratori pubblici locali del circondario.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale di Bussolengo è stata l’assessore all’istruzione Valeria Iaquinta.

Il funzionamento della commissione europea per l’educazione e la gestione delle attività universitarie dell’Erasmus sono state oggetto della trattazione di Luca Perego, evidenziando fra l’altro la necessità di avanzare da parte del nostro paese di alcune innovazioni specifiche per il miglior funzionamento di Erasmus.

E’ stata poi la volta della Dirigente scolastica Viviana Sette che ha energicamente sottolineato le “disgrazie” che affliggono la scuola italiana, soprattutto per quanto attiene il reclutamento del personale, nonchè il complicato rapporto scuola-famiglia.

Ignazi Grau ha evidenziato come sia più che mai indispensabile la libertà di scelta dei genitori europei  per  la tipologia di scuola dei loro figli, senza preclusioni ideologiche, economiche o religiose. Ha ricordato come Moro e Gramsci, pur appartenendo a pensieri politici opposti, avevano di fatto condiviso questa necessità.

A fronte delle tesi presentate al convegno ne è sorto un vivace dibattito che ha offerto il fianco a diversi interventi: dal provveditore agli studi Albino Barresi al dirigente scolastico dell’Istituto Einaudi, Flavio Filini, a vari rappresentanti delle amministrazioni locali, insegnanti ed anche genitori.

Le conclusioni della giornata sono state realizzate dall’onorevole Remo Sernagiotto il quale ha sottolineato a chiare lettere quanto sia fondamentale investire nella scuola per consentire ai giovani di poter affrontare adeguatamente il mercato del lavoro, sempre più complesso e competitivo, condividendo appieno che la priorità odierna per i genitori è  garantire la libertà di scelta della scuola che i figli andranno a frequentare.

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