Seridò, la cittadella del gioco pensa ai bimbi e alla solidarietà

Al Centro fiera, otto giorni dedicati ai balocchi

22/04/2005 in Fiere
Di Luca Delpozzo
f.d.c.

Promette già di essere un grande suc­ces­so Seridò 2005, il nono strepi­toso appun­ta­men­to con­sec­u­ti­vo annuale orga­niz­za­to dall’Adasm-Fism bres­ciana, ovvero l’associazione che si occu­pa delle scuole mater­ne di ispi­razione cat­toli­ca. I bat­ten­ti del­la man­i­fes­tazione, nel­la vas­ta cit­tadel­la fieris­ti­ca di Mon­tichiari, si apri­ran­no domat­ti­na alle ore 9 e fino alle 19 di ogni giorno, per otto gior­nate, sarà grande fes­ta per migli­a­ia di bam­bi­ni e sop­porta­bile coin­vol­gi­men­to per altret­tan­ti gen­i­tori. L’anno scor­so furono 120.000 i vis­i­ta­tori, tra gran­di e pic­ci­ni, una quan­tità incred­i­bile di gente, giun­ta a Mon­tichiari dalle province più lon­tane del nord e cen­tro Italia. Arrivarono anche con centi­na­ia di pull­man ed anche quest’anno si ripeter­an­no le stesse colonne di automezzi, «ma non c’è da pre­oc­cu­par­si — assi­cu­ra Ezio Zorzi, diret­tore del Cen­tro Fiera — abbi­amo una vastis­si­ma disponi­bil­ità di parcheg­gi e con l’aiuto delle forze dell’ordine super­ere­mo qual­si­asi prob­le­ma pur di far sen­tire a casa loro i vis­i­ta­tori di Seridò». Una gran mas­sa di gente che avrà a dis­po­sizione una super­fi­cie com­p­lessi­va di 37.000 metri qua­drati al cop­er­to per affrontare tante nuove espe­rien­ze ed entu­si­as­man­ti giochi. A Seridò i bam­bi­ni non sono mai sem­pli­ci spet­ta­tori, ma gio­cano lib­era­mente negli oltre 100 spazi gio­co: aree attrez­zate dove diver­tir­si, costru­ire, dis­eg­nare, saltare, gio­care. Si può anche assis­tere ad uno spet­ta­co­lo teatrale, leg­gere un libro, saltare sui gon­fi­a­bili, salire sul treno di Seridò e tan­to altro, tut­to a misura di bam­bi­no e all’in­ter­no si può gio­care gra­tuita­mente con tut­to e con tut­ti aiu­tati da oltre 300 ani­ma­tori. Saran­no aper­ti ben sette bar, il self ser­vice, 2 aree pic-nic con 3.500 posti a sedere cop­er­ti, 4 nurs­ery per le mamme ed i più pic­coli. Vi sarà molto spazio anche per la sol­i­da­ri­età, con un prog­et­to per i bam­bi­ni orfani o abban­do­nati in un vil­lag­gio del­la Tan­za­nia, dove opera don Tar­ci­sio Moreschi, un par­ro­co bres­ciano. Infat­ti l’Adasm-Fism, in col­lab­o­razione con «Sen­za Con­fi­ni onlus» e con l’Ufficio Mis­sion­ario Dioce­sano pro­por­rà «Tumai­ni, un sac­co di sper­an­za». In prat­i­ca ai bam­bi­ni di Seridò ver­rà con­seg­na­to un sac­chet­to di plas­ti­ca, con la scrit­ta «Un sac­co di Sper­an­za», nel­la quale i pic­coli vis­i­ta­tori potran­no inserire un loro dis­eg­no del­la famiglia o del paese di prove­nien­za, alcu­ni prodot­ti ali­men­ta­ri ed un pic­co­lo gio­cat­to­lo in buono sta­to. Ogget­ti e denaro che ver­ran­no con­seg­nati ai bam­bi­ni di Tumai­ni, in Tan­za­nia, dove esiste un prog­et­to da 30.000 euro per la costruzione di una casa per bam­bi­ni ed un nuo­vo poz­zo di acqua puli­ta. L’aper­tu­ra al pub­bli­co nel paese di Seridò è pre­vista per i giorni 23, 24, 25 aprile — 30 aprile e 1 mag­gio. Per le scuole mater­ne sono inoltre pre­visti tre giorni di aper­tu­ra ris­er­vati a loro. Il cos­to d’in­gres­so per gli adul­ti è di € 7,00 ma per i bam­bi­ni fino a 12 anni l’in­gres­so è libero