Il prefetto ai cittadini e ai volontari: «Grazie per la vostra grande forza d’animo». Inaugurati ieri gli uffici sparsi tra via Gasparo e istituto Battisti

Aperto il municipio d’emergenza

14/12/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ieri mat­ti­na, il prefet­to Anna Maria Cortel­lessa Dell’Orco, e il sin­da­co di Salò, , han­no inau­gu­ra­to i «nuovi» uffi­ci comu­nali. Con una cer­i­mo­nia sem­plice, arric­chi­ta dal­la musi­ca del­la fan­fara degli di Gavar­do. I dipen­den­ti del Munici­pio sono una novan­ti­na, inclusi gli imp­ie­gati del­la (in via Fan­toni), gli agen­ti del­la (nell’edificio tra le poste e la chiesa di San Bernardi­no), gli ausil­iari delle ele­men­tari, ecc. Dopo avere esam­i­na­to e scar­ta­to la soluzione Enel (l’immobile di via Belvedere è sta­to acquisi­to da un grup­po locale, ma ha bisog­no di cospicui inter­ven­ti per l’adeguamento degli impianti elet­tri­ci, idrauli­ci e tele­foni­ci), il sin­da­co ha ottenu­to la disponi­bil­ità del­la Tele­com, che ha con­ces­so la palazz­i­na di via Gas­paro, a fian­co del­la cen­trale tele­fon­i­ca e di fronte al fab­bri­ca­to delle suore Ancelle. Lì han­no trova­to pos­to la seg­rete­ria, i Lavori pub­bli­ci, l’Urbanistica, il Com­mer­cio e il Pro­to­col­lo. L’auditorium dell’Istituto tec­ni­co Bat­tisti è invece occu­pa­to da Ana­grafe, , Pub­bli­ca istruzione, Cul­tura, Demanio, Ragione­r­ia e Trib­u­ti. Gli alpi­ni e i volon­tari han­no sman­tel­la­to le poltrone blu, accat­a­stan­dole nei cor­ri­doi del­la scuo­la, e gli spazi sono sta­ti divisi. «In dieci giorni — ha ricorda­to Cipani — siamo rius­ci­ti a trasferire fal­doni, com­put­er, archivi, scrivanie e arre­di dal­la sede stor­i­ca sul lun­go­la­go. Vol­e­va­mo dare un seg­nale, dimostran­do il deside­rio di ripren­dere l’attività. Al di là dell’emergenza c’è infat­ti da gestire l’ordinaria ammin­is­trazione. Bisogna ricom­in­cia­re in fret­ta. E questo è un bel mes­sag­gio. Ringrazio tut­ti quan­ti ci han­no aiu­ta­to e i dipen­den­ti: un esem­pio di dedi­zione, spir­i­to di sac­ri­fi­cio e grande effi­cien­za». Il prefet­to: «Salò ha ripor­ta­to le ferite mag­giori. Per for­tu­na non ci sono sta­ti nè mor­ti nè fer­i­ti. Ciò non sig­nifi­ca che l’emergenza non ven­ga pre­sa in con­sid­er­azione dal gov­er­no, che ha già effet­tua­to i pri­mi stanzi­a­men­ti. Riv­ol­go un com­pli­men­to ai cit­ta­di­ni per il com­por­ta­men­to dig­ni­toso e respon­s­abile. Ho apprez­za­to la grande sol­i­da­ri­età tra le per­sone: un val­ore estrema­mente dif­fu­so in provin­cia. La dimostrazione viene dalle asso­ci­azioni di volon­tari­a­to: gente che ded­i­ca in modo gra­tu­ito parte del pro­prio tem­po per gli altri. Sono ammi­ra­ta di ques­ta sen­si­bil­ità». «Le ferite — ha pros­e­gui­to Anna Maria Cortel­lessa Dell’Orco — si cica­triz­zano, e ver­ran­no sanate. La capac­ità dei lom­bar­di a ricostru­ire c’è tut­ta. Il sin­da­co si sta prodi­gan­do, e il munici­pio è il cuore del­la vita dei cit­ta­di­ni; l’elemento catal­iz­za­tore. Il pen­siero è riv­olto alle famiglie che con­tin­u­ano a essere evac­u­ate, ma dare un pun­to di rifer­i­men­to costante, sia pure tran­si­to­rio, rap­p­re­sen­ta un fat­to di estrema impor­tan­za: la voglia di rea­gire, la con­ti­nu­ità, il guardare avan­ti. Io ho emes­so un decre­to che indi­vid­ua gli enti, le ammin­is­trazioni pub­bliche e le fon­dazioni attra­ver­so cui pos­sono essere ero­gate le don­azioni. Già sono in atto inizia­tive di sosteg­no, e tut­ti insieme lavor­ere­mo per riportare Salò e l’intera area col­pi­ta come pri­ma. Gra­zie per la vos­tra grande forza d’animo». Il prefet­to, poi, ha ringrazi­a­to , Regione, Provin­cia, vig­ili del fuo­co, , le forze dell’ordine e i volon­tari: «E’ sta­to svolto un grosso lavoro di squadra». Fabio Pasi­ni, numero 2 dell’Ana nazionale e pres­i­dente del­la «Monte Suel­lo», che rag­grup­pa gli alpi­ni del­la Valsab­bia e del­la riv­iera bres­ciana del lago, ha ricorda­to come le penne nere si sono impeg­nate fin dal pri­mo giorno, e nei prossi­mi mesi, quan­do i riflet­tori si saran­no spen­ti, con­tin­uer­an­no a prodi­gar­si per chi ha subito dan­ni. Infine il par­ro­co, don Francesco Andreis, ha benedet­to il Munici­pio pro tem­pore. Da oggi, super­a­ta la fase cal­da, con aper­ture anche nei giorni di saba­to e domeni­ca, gli uffi­ci torner­an­no all’orario nor­male: mart­edì e giovedì 8–13 e 14–18, lunedì, mer­coledì e ven­erdì 8–13. Intan­to la respon­s­abile dell’Anagrafe, Letizia Avanzi, ha rice­vu­to la comu­ni­cazione del pri­mo bam­bi­no nato dopo il ter­re­mo­to. Si trat­ta di Cesare Fusato, figlio di Mau­ro e Marzia, venu­to alla luce il 29 novem­bre nell’ospedale di Bres­cia. Il nome del pic­co­lo è un invi­to a gran­di imprese.