Appuntamento con le visite guidate della Provincia. Domani si parte dal Capriolo, domenica si va in seggiovia

I «Tesori» tra malghe e sentieri

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Di Luca Delpozzo
Zeno Martini

Il ter­zo appun­ta­men­to con la man­i­fes­tazione «I tesori del e del­la Lessinia» pro­mossa dall’assessorato ai beni ambi­en­tali del­la Provin­cia, domani e domeni­ca, è a San Zeno. Il tito­lo dell’escursione è «Sul crinale del Bal­do, nei sen­tieri delle mal­ghe». Dopo Affi e Sel­va di Prog­no, saran­no le mal­ghe balden­si che occu­pano la fas­cia tra i 1000 e i 1500 metri di alti­tu­dine, dis­sem­i­nate su entram­bi i ver­san­ti del­la mon­tagna, al cen­tro del ter­zo itinerario.Le mal­ghe, una cinquati­na, ven­nero costru­ite all’epoca del dominio del­la Serenis­si­ma tra XVII e XVIII sec­o­lo, allorché dall’alpeggio ovi­no si passò a quel­lo bovi­no. Le mal­ghe del Bal­do han­no una pianta ret­tan­go­lare, su cui com­pare il logo del fògo (foco­lare) a monte e il logo del late (lat­te) a valle. Tal­vol­ta al logo del fògo è aggiun­ta una casara, dove veni­va deposi­ta­to il for­mag­gio. Il per­cor­so pro­pos­to per domani parte alle 15.30 sul­la provin­ciale tra San Zeno e Pra­da: il ritro­vo è all’albergo Capri­o­lo, da dove si ammi­ra il lago.Da lì si per­cor­rono le mulat­tiere fino a rag­giun­gere mal­ga Zilon (quo­ta 1054) e mal­ga Mon­te­sel (quo­ta 1150). A seguire il Baito dei San­ti, per poi tornare a Pra’ Besté­ma e attra­ver­sare i i boschi di castag­no, carpino, frassi­no e faggio.Domenica l’appuntamento è alle 10 sul piaz­za­le del­la bidon­via di Pra­da. Il tragit­to inizierà dal rifu­gio dei Fiori (quo­ta 1820), che sarà rag­giun­to con la tele­fer­i­ca. Man mano si salirà fino al rifu­gio Chierego (quo­ta 1911). Qui si potrà ammi­rare il cir­co glaciale del Bal­do. Si con­clud­erà osser­van­do il cir­co glaciale delle Buse, il meno evo­lu­to di quel­li balden­si, chiu­so tra due som­mità: cima Costa­bel­la (quo­ta 2062) e vet­ta delle Buse (quo­ta 2154). Per chi volesse fer­mar­si a cena, sarà pos­si­bile avere con­ven­zioni con i ris­toran­ti del­la zona.

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