Una mostra da vivere in tutta la sua travolgente potenza: Palazzo Callas Exhibitions, dal 24 luglio.

La Divina emozione — Atto primo. Maria Callas è Madame Butterfly

23/07/2021 in Attualità, Mostre
Di Redazione

Sirmione, e Mag­num Pho­tos Inter­na­tion­al intrec­ciano i pro­pri per­cor­si per regalare a cit­ta­di­ni e tur­isti un’indimenticabile espe­rien­za cul­tur­ale. Un per­cor­so che ridarà vita e voce al mito del­la Div­ina Maria Callas e alla magia dell’Oriente del­la Madama But­ter­fly di Gia­co­mo Puccini.

Mag­num Pho­tos Inter­na­tion­al tor­na a Sirmione, dopo il suc­ces­so di “Oltre”,  con la mostra fotografi­ca “La Div­ina Emozione. Atto pri­mo. Maria Callas è Madama But­ter­fly”. La nuo­va espo­sizione, allesti­ta a Palaz­zo Callas Exhi­bi­tions è inseri­ta nel più ampio  e com­p­lesso prog­et­to di pro­mozione tur­is­ti­ca e cul­tur­ale “Maria Callas 1923–2023”, nato per cel­e­brare il ricor­rere dei 100 anni dal­la nasci­ta del­la Div­ina, con un tri­en­nio di even­ti, inizia­tive e spettacoli.

La Div­ina Emozione. Atto pri­mo. Maria Callas è Madama But­ter­fly” diven­ta  così il pun­to di parten­za ide­ale di questo per­cor­so, ideato e pro­mosso dall’Amministrazione Comu­nale e patro­ci­na­to da , Provin­cia di Bres­cia, Con­sorzio Lom­bar­dia, e

Va final­mente in sce­na il pri­mo atto delle mostre, uniche ed orig­i­nali, pro­gram­mate da qui al 2023, l’anno in cui tut­to il mon­do cele­br­erà il cen­te­nario del­la nasci­ta di Anna Maria Cecil­ia Sophia Kalogheropoulou, la “nos­tra” Maria Callas. Sirmione si prepara a svol­gere un ruo­lo da pro­tag­o­nista offren­do un ric­co cal­en­dario di attiv­ità artis­tiche e cul­tur­ali, pen­sate in onore di Maria e real­iz­zate nei luoghi dove Lei ha vis­su­to gli anni forse più feli­ci del­la sua vita” così il Sin­da­co .

Ques­ta pri­ma mostra diven­ta un’in­tro­duzione e, al tem­po stes­so, un omag­gio alla “Div­ina Maria Callas”. Ispi­ra­ta e basa­ta sul­la “Madama But­ter­fly” di Gia­co­mo Puc­ci­ni, pre­sen­ta immag­i­ni del Giap­pone scat­tate dai fotografi di Mag­num Pho­tos Inter­na­tion­al, la pres­ti­giosa Agen­zia che rac­coglie alcu­ni dei più rino­mati fotografi a liv­el­lo mon­di­ale man­te­nen­do inal­terati gli ide­ali di chi la fondò nel 1947.

L’ALLESTIMENTO

La par­ti­co­lare scenografia, in cui le fotografie si alter­nano alle immag­i­ni proi­et­tate con il sot­to­fon­do musi­cale di due arie del­l’­opera, “Vogli­ate­mi bene” e “Un bel dì vedremo”, intro­duce gli spet­ta­tori in un’es­pe­rien­za teatrale e immer­si­va. Con “Madama But­ter­fly” Gia­co­mo Puc­ci­ni rispose ad un cres­cente inter­esse del­la sua epoca per il mon­do dell’Oriente. Tut­tavia, pur inseren­do ele­men­ti risalen­ti ai cos­tu­mi e al folk­lore giap­ponese, il Mae­stro dip­inse soprat­tut­to un ritrat­to fem­minile travol­gente per accu­ratez­za e sen­si­bil­ità. Un dram­ma d’amore e di atte­sa che si tra­duce in un gio­co di spec­chi, legan­do l’in­ter­prete al suo stes­so ruo­lo: Maria Callas è Madama Butterfly.

Si crea così un legame tra queste due icone fem­minili del­l’­opera, una reale e l’al­tra fit­tizia, i cui des­ti­ni roman­ti­ci han­no simil­i­tu­di­ni così sor­pren­den­ti. Maria Callas attende il suo amante a Pari­gi, Cio Cio San a Nagasa­ki. Entrambe han­no gli occhi pun­tati sul­l’Amer­i­ca. Due donne, un’attesa.

Per­cor­ren­do gli spazi di Palaz­zo Callas Exhi­bi­tions il vis­i­ta­tore resterà rapi­to dal­la bellez­za dei ritrat­ti delle immag­i­ni di vita quo­tid­i­ana del­la Div­ina così come dal­la forza e dal­la grazia del Giap­pone rac­con­ta­to attra­ver­so gli occhi dei fotografi di Mag­num Pho­tos International.

Maria Callas al Teatro alla Scala ritrat­ta in “La sig­no­ra delle camelie”, immor­ta­la­ta durante una per­for­mance pres­so la Philadel­phia Opera House o a Roma, sedu­ta al pianoforte con i suoi spar­ti­ti, sono solo alcu­ni degli scat­ti che il pub­bli­co avrà modo di ammi­rare, opera di alcu­ni tra i più cele­bri e quo­tati  autori  Mag­num Pho­tos International.

La mostra vuole essere un omag­gio alla figu­ra di Maria Callas, attra­ver­so immag­i­ni icone degli Archivi di Mag­num Pho­tos, ispi­rate all’opera di Madama But­ter­fly del Mae­stro Gia­co­mo Puc­ci­ni, inter­pre­ta­ta da ‘La Div­ina’. Le fotografie e le proiezioni rac­con­tan­no le antiche tradizioni e lo stile di vita mod­er­no del Giap­pone, in una scenografia inter­at­ti­va sim­i­le a uno spet­ta­co­lo teatrale” così aggiunge Andréa Holzherr, Glob­al Exhi­bi­tions Direc­tor Mag­num Pho­tos International.

La mostra pros­egue al di fuori delle mura di Palaz­zo Callas Exhi­bi­tions com­ple­tan­dosi con scat­ti inedi­ti allesti­ti lun­go la passeg­gia­ta di via XXV Aprile, Par­co Don Lino Zorzi, piaz­za­le Orti Man­ara, alla Spi­ag­gia del Prete e pres­so tre Can­tine sirmione­si: Azien­da agri­co­la Nun­zio Ghi­ral­di, Azien­da agri­co­la Paset­to Emilio e Azien­da agri­co­la Sgre­va, offren­do un prezioso intrec­cio tra arte, gus­to e accoglien­za, in gra­do di donare anco­ra più val­ore ad una mostra stra­or­di­nar­ia e allo stra­or­di­nario ter­ri­to­rio che la accoglie. (ph ldp)