Legionari cecoslovacchi: c’è il ministro Metnar

20/09/2018 in Attualità
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Di Redazione

Il min­istro del­la dife­sa Lubomír Met­nar è l’ospite d’ec­cezione, domeni­ca 23 set­tem­bre, del­la cer­i­mo­nia di com­mem­o­razione dei legionari cecoslo­vac­chi, assieme a una fol­ta del­egazione del Gov­er­no ceco e del­l’am­bas­ci­a­ta in Italia, per l’oc­ca­sione di ben tre anniver­sari: i cen­to anni dall’uccisione dei quat­tro legionari cecoslo­vac­chi a Pra­bi, i cen­to anni dal­la fine del­la pri­ma guer­ra mon­di­ale e del­la nasci­ta del­la Repub­bli­ca Ceca, e i 25 anni dal­la ripresa delle relazioni tra Arco e Pra­ga e di cel­e­brazione del­la cer­i­mo­nia di com­mem­o­razione dei legionari cecoslo­vac­chi. Per l’im­por­tante occa­sione sarà inau­gu­ra­ta la stat­ua di San Vences­lao di Boemia, dona­ta dal­la Scuo­la di scul­tura di Hořice a nome del­la Repuib­bli­ca Ceca, col­lo­ca­ta da qualche tem­po in via Caproni Mai­ni. Come sem­pre, l’Am­min­is­trazione comu­nale è sup­por­t­a­ta nel­l’or­ga­niz­zazione dal Grup­po di Arco.

Per il Gov­er­no ital­iano è in atte­sa di con­fer­ma la pre­sen­za del sot­toseg­re­tario alla dife­sa; per la Provin­cia autono­ma di Tren­to ci sarà il vicepres­i­dente, per il Comune di Arco il sin­da­co con una rap­p­re­sen­tan­za del­la Giun­ta e del Con­siglio comu­nale. La del­egazione del­la Chiesa cat­toli­ca sarà for­ma­ta da mon­sign­or Petr Pit’ha, del­e­ga­to dal car­di­nale Dominik Duka come rap­p­re­sen­tante del­la chiesa cat­toli­ca ceca per questo even­to; dal colon­nel­lo Jaroslav Knichal, coman­dante dei cap­pel­lani mil­i­tari del­la Repub­bli­ca Ceca; dal vesco­vo del­la chiesa hus­si­ta di Pra­ga sign­or David Ton­zar; e per parte ital­iana dal vic­ario di zona, in rap­p­re­sen­tan­za del­l’ar­civesco­vo di Tren­to, mon­sign­or Dario Sil­vel­lo, dal par­ro­co di Arco don Wal­ter Som­mav­il­la e dal ter­zo cap­pel­lano mil­itare e capo ordi­nar­i­a­to mil­itare, mon­sign­or Mario Muc­ci. Ci sarà anche una del­egazione del­la regione di Pilsen, gui­da­ta dal gov­er­na­tore Josef Bernard e com­pos­ta anche da alcu­ni stu­den­ti, e da una nutri­ta del­egazione del­l’As­so­ci­azione Legionari Cecoslo­vac­chi di Pra­ga, che da numerosi anni prende parte alla cer­i­mo­nia e che ha stret­to un rap­por­to di ami­cizia e scam­bio con il Grup­po Alpi­ni di Arco.

Le cel­e­brazioni han­no un pro­l­o­go saba­to 22 set­tem­bre con il con­cer­to boe­mo con l’orches­tra Milano Clas­si­ca diret­ta dal mae­stro Michele Bres­cia, al salone delle feste del Cas­inò munic­i­pale con inizio alle ore 21: si eseguiran­no musiche di Dvo­rak (la sin­fo­nia «Dal nuo­vo mon­do») e Smetana («La Mol­da­va») in omag­gio alla relazione di Arco con ques­ta repub­bli­ca europea.
Domeni­ca 23 set­tem­bre alle ore 14 si svolge la Mes­sa nel­la chiesa Col­le­gia­ta, a seguire (cir­ca alle ore 15) prende avvio il cor­teo che per­cor­ren­do via Segan­ti­ni rag­giunge via Paoli­na Caproni Mai­ni, pre­sen­ti le asso­ci­azioni d’ar­ma con i pro­pri labari, le bandiere e i gon­faloni, dove ver­so le 15 inizia la cer­i­mo­nia di inau­gu­razione del­la stat­ua di San Vences­lao I duca di Boemia, patrono del­la Repub­bli­ca Ceca. A seguire (ver­so le 15.45) il cor­teo riprende il cam­mi­no, diri­gen­dosi ver­so il mon­u­men­to ai legionari cecoslo­vac­chi, dove si ter­rà la solenne cer­i­mo­nia di com­mem­o­razione del sac­ri­fi­cio dei quat­tro gio­vani legionari cecoslo­vac­chi, gius­tiziati il 22 set­tem­bre 1918 a Pra­bi per aver com­bat­tuto gli aus­troun­gari­ci a fian­co dell’esercito ital­iano, e per­ciò con­siderati dis­er­tori (in caso di mal­tem­po i dis­cor­si uffi­ciali saran­no antic­i­pati al ter­mine del­la Mes­sa e si ter­ran­no all’in­ter­no del­la chiesa Collegiata).

Si ricor­da che il mon­u­men­to ai legionari cecoslo­vac­chi, cura­to da tan­ti anni dagli Alpi­ni di Arco, si tro­va in local­ità Pra­bi, in una stret­ta via tra gli olivi, nel luo­go dove l’e­serci­to del­l’Im­pero aus­troun­gari­co eseguì, per impicca­gione, la sen­ten­za di morte dei sol­dati Antonin Jezek, Karel Novacek, Jiri Slegl e Vaclav Svo­bo­da. La vicen­da si col­lo­ca nel­l’am­bito di quan­to suc­cesse a par­tire dal 1917, quan­do si for­mò, a fian­co dell’esercito ital­iano che com­bat­te­va gli aus­troun­gari­ci sul fronte trenti­no, un cor­po di volon­tari cecoslo­vac­chi, dis­er­tori dell’esercito impe­ri­ale. Nel 1918 questi si trasfor­marono in un vero e pro­prio eserci­to cecoslo­vac­co in Italia, che ave­va una Com­pag­nia anche in Trenti­no. Il 21 set­tem­bre del 1918, in un’azione mil­itare aus­troun­gar­i­ca a Doss Alto alle pen­di­ci del monte , cad­dero pri­gion­ieri cinque legionari che, trasfer­i­ti not­tetem­po a Ceni­ga, subirono un som­mario proces­so come tra­di­tori per la dis­erzione dall’esercito aus­troun­gari­co. Quat­tro di loro ven­nero impic­cati, il quin­to si salvò per­ché ritenu­to minorenne (e quin­di non pas­si­bile di pena di morte). Questo non fu l’unico episo­dio di questo genere: il 5 luglio 1918 fu impic­ca­to a Riva del Gar­da Alois Storch, uffi­ciale cecoslo­vac­co pas­sato nelle fila del­l’e­serci­to ital­iano e autore di un’azione di sab­o­tag­gio sulle rive del lago.

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